Roma, 29 apr. - (Adnkronos) - ''L'agricoltura italiana paga, ancora una volta, gli allarmismi e le deduzioni precipitose sulla salubrita' dei prodotti agroalimentari del nostro Paese. Sono bastate poco piu' di due settimane di 'allarme mozzarella di bufala inquinata' per mettere in ginocchio un comparto, con danni quantificabili in 100 milioni di euro''. E' quanto afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, dopo i risultati emersi dai controlli sui caseifici campani che hanno dimostrato, nella stragrande maggioranza dei casi, la bonta' e la sanita' della mozzarella.
''Ora -prosegue la Cia- auspichiamo giusti e rapidi indennizzi ai soggetti danneggiati e l'applicazione delle misure previste nei casi di provate crisi di mercato, quali la sospensione degli oneri previdenziali e la proroga dei mutui e delle cambiali agrarie, oltre che una penetrante campagna di promozione e valorizzazione della mozzarella di bufala campana verso i consumatori''.
''Al fine di evitare per il futuro facili e dannose 'semplificazioni' -conclude la Cia- chiediamo che i controlli, effettuati in una situazione di emergenza, siano duraturi e diventino una regola a tutela delle aziende agricole e dei consumatori''.
fonte: adnkronos.com
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mercoledì 30 aprile 2008
Mozzarella di bufala, conclusi i controlli: via libera alla vendita dei nostri prodotti all'estero
ROMA (29 aprile) - Chiusa la vicenda della mozzarella di bufala campana. I ministri delle Politiche agricole e della Salute, in una nota congiunta, hanno comunicato che al termine dei controlli effettuati «tutti i nostri prodotti lattiero-caseari, mozzarella di bufala campana inclusa, possono essere commercializzati liberamente sul mercato internazionale, senza sottostare a rafforzamenti di controlli alle frontiere degli altri Paesi». I risultati hanno infatti evidenziato che il problema diossina esiste, ma è circoscritto.
Nel dettaglio, dalle due fasi del piano di controlli predisposto dal ministero della Salute per verificare la presenza di diossina nella mozzarella di bufala è emerso che, nelle province di Napoli, Caserta e Avellino, l'85,6% dei campioni esaminati è conforme alla soglia relativa al contaminante e il 14,4%, pari a 39 campioni, non rispetta i limiti fissati dalle autorità comunitarie (2 picogrammi per chilo). I 102 allevamenti (100 di Caserta e 2 di Napoli) da dove provengono i 39 campioni infetti sono già stati posti sotto sequestro sanitario. Tutti conformi alla norma, invece, i 113 campioni prelevati a Salerno e Benevento, corrispondenti a 313 allevamenti bufalini.
Nella nota si spiega inoltre che «negli allevamenti che danno il latte ai caseifici in cui è stato riscontrato il superamento dei limiti fissati sono in corso gli opportuni approfondimenti». Queste ulteriori analisi prevedono il prelievo di campioni di latte e di alimenti zootecnici in ogni singolo allevamento conferente, il divieto di cessione o commercializzazione del latte e di tutti glia ltri prodotti lattiero-caseari da essi provenienti e il divieto di movimentazione degli animali di qualsiasi specie, lì presenti. In questo modo si potranno isolare gli allevamenti a rischio diossina e si potranno avviare le bonifiche necessarie a rimuovere le cause della contaminazione.
La Confederazione italiana agricoltori. Alla luce dei risultati emersi dai controlli sui caseifici campani la Confederazione italiana agricoltori (Cia) ha dichiarato che «gli allarmismi e le deduzioni precipitose sulla salubrità dei prodotti agroalimentari del nostro Paesei» hanno causato danni quantificabili in 100 milioni di euro. La Cia si augura dunque che «giusti e rapidi indennizzi vengano dati ai soggetti danneggiati e che vengano applicate le misure previste nei casi di provate crisi di mercato, quali la sospensione degli oneri previdenziali e la proroga dei mutui e delle cambiali agrarie, oltre che una penetrante campagna di promozione e valorizzazione della mozzarella di bufala campana verso i consumatori». Infine per «evitare per il futuro facili e dannose semplificazioni - continua la Cia - chiediamo che i controlli, effettuati in una situazione di emergenza, siano duraturi e diventino una regola a tutela delle aziende agricole e dei consumatori».
L'istituto zooprofilattico sperimentale per il mezzogiorno. Il commissario dell'istituto, Antonio Limone, tira le somme della vicenda delle mozzarelle di bufale contaminate da diossina dicendo che sono due gli elementi da sottolineare. In primo luogo esiste una zona, la regione campania, dove esiste una reale presenza di diossina. Esiste anche la possibilità che la contaminazione esista anche altrove. La vicenda dunque sarebbe ancora aperta.
Bisogna cercare di capire qual è la causa della contaminazione. Le ipotesi avanzate da Limone sono: i rifiuti tossici depositati illegalmente nell'area del casertano; le combustioni selvagge di materiale plastico; il foraggio utilizzato per l'alimentazione animale, prodotto e acquistato in un altro luogo rispetto all'allevamento oppure le sostanze anticrittogamiche utilizzate per produrre il foraggio stesso.
fonte: ilmessaggero.it
Nel dettaglio, dalle due fasi del piano di controlli predisposto dal ministero della Salute per verificare la presenza di diossina nella mozzarella di bufala è emerso che, nelle province di Napoli, Caserta e Avellino, l'85,6% dei campioni esaminati è conforme alla soglia relativa al contaminante e il 14,4%, pari a 39 campioni, non rispetta i limiti fissati dalle autorità comunitarie (2 picogrammi per chilo). I 102 allevamenti (100 di Caserta e 2 di Napoli) da dove provengono i 39 campioni infetti sono già stati posti sotto sequestro sanitario. Tutti conformi alla norma, invece, i 113 campioni prelevati a Salerno e Benevento, corrispondenti a 313 allevamenti bufalini.
Nella nota si spiega inoltre che «negli allevamenti che danno il latte ai caseifici in cui è stato riscontrato il superamento dei limiti fissati sono in corso gli opportuni approfondimenti». Queste ulteriori analisi prevedono il prelievo di campioni di latte e di alimenti zootecnici in ogni singolo allevamento conferente, il divieto di cessione o commercializzazione del latte e di tutti glia ltri prodotti lattiero-caseari da essi provenienti e il divieto di movimentazione degli animali di qualsiasi specie, lì presenti. In questo modo si potranno isolare gli allevamenti a rischio diossina e si potranno avviare le bonifiche necessarie a rimuovere le cause della contaminazione.
La Confederazione italiana agricoltori. Alla luce dei risultati emersi dai controlli sui caseifici campani la Confederazione italiana agricoltori (Cia) ha dichiarato che «gli allarmismi e le deduzioni precipitose sulla salubrità dei prodotti agroalimentari del nostro Paesei» hanno causato danni quantificabili in 100 milioni di euro. La Cia si augura dunque che «giusti e rapidi indennizzi vengano dati ai soggetti danneggiati e che vengano applicate le misure previste nei casi di provate crisi di mercato, quali la sospensione degli oneri previdenziali e la proroga dei mutui e delle cambiali agrarie, oltre che una penetrante campagna di promozione e valorizzazione della mozzarella di bufala campana verso i consumatori». Infine per «evitare per il futuro facili e dannose semplificazioni - continua la Cia - chiediamo che i controlli, effettuati in una situazione di emergenza, siano duraturi e diventino una regola a tutela delle aziende agricole e dei consumatori».
L'istituto zooprofilattico sperimentale per il mezzogiorno. Il commissario dell'istituto, Antonio Limone, tira le somme della vicenda delle mozzarelle di bufale contaminate da diossina dicendo che sono due gli elementi da sottolineare. In primo luogo esiste una zona, la regione campania, dove esiste una reale presenza di diossina. Esiste anche la possibilità che la contaminazione esista anche altrove. La vicenda dunque sarebbe ancora aperta.
Bisogna cercare di capire qual è la causa della contaminazione. Le ipotesi avanzate da Limone sono: i rifiuti tossici depositati illegalmente nell'area del casertano; le combustioni selvagge di materiale plastico; il foraggio utilizzato per l'alimentazione animale, prodotto e acquistato in un altro luogo rispetto all'allevamento oppure le sostanze anticrittogamiche utilizzate per produrre il foraggio stesso.
fonte: ilmessaggero.it
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martedì 29 aprile 2008
I CAPOLAVORI DELL'AGROALIMENTARE D'ITALIA
“LA GRANDE BUFALA” (EBOLI, 30 MAGGIO/2 GIUGNO): OCCASIONE PER RILANCIARE L’IMMAGINE E CONOSCERE MEGLIO UNO DEI PRODOTTI CAMPANI PIÙ APPREZZATI, IN UN FESTIVAL ALL’INSEGNA DEI PRODOTTI E DELLA CUCINA MEDITERRANEA
I doppisensi si sprecano, specie di questi tempi, eppure “La Grande Bufala” (www.lagrandebufala.it), evento di scena ad Eboli (Salerno) dal 30 maggio al 2 giugno, si propone come un omaggio tutt’altro che scherzoso alla Mozzarella di Bufala Campana Dop, uno dei fiori all’occhiello della così detta cucina mediterranea.
Promossa da un gruppo di imprenditori, sotto il marchio “ Eboli Sviluppo”, con la collaborazione del Comune di Eboli, della Regione Campania, della Provincia di Salerno e della Camera di Commercio di Salerno, la manifestazione darà vita ad un vero e proprio “Mercato dei Sapori Mediterranei”, dove si potrà con conoscere direttamente, oltre ai prodotti Igt e Dop di origine campana, ogni singolo produttore, con la sua storia e le sue tradizioni. Non mancheranno degustazioni, incontri, mostre e laboratori per grandi e piccini, giochi e spettacoli, che troveranno il loro culmine, il 31 maggio, nella Notte Bianca (quale altro colore, visto che si parla di mozzarella?). Sarà anche possibile, per i più attenti e interessati, approfondire le metodologie di allevamento della bufala e di produzione di mozzarella e formaggi direttamente nelle aziende casearie che, per l’occasione, apriranno le porte ai turisti.
Il 2 giugno, infine, Festa della Repubblica Italiana, La Grande Bufala si unirà ai festeggiamenti in maniera golosa ed originale, celebrando la cucina nazionale in un tripudio di colori: verde come il basilico, rosso come il pomodoro e bianco come la prelibata mozzarella di bufala.
fonte: winenews.it
I doppisensi si sprecano, specie di questi tempi, eppure “La Grande Bufala” (www.lagrandebufala.it), evento di scena ad Eboli (Salerno) dal 30 maggio al 2 giugno, si propone come un omaggio tutt’altro che scherzoso alla Mozzarella di Bufala Campana Dop, uno dei fiori all’occhiello della così detta cucina mediterranea.
Promossa da un gruppo di imprenditori, sotto il marchio “ Eboli Sviluppo”, con la collaborazione del Comune di Eboli, della Regione Campania, della Provincia di Salerno e della Camera di Commercio di Salerno, la manifestazione darà vita ad un vero e proprio “Mercato dei Sapori Mediterranei”, dove si potrà con conoscere direttamente, oltre ai prodotti Igt e Dop di origine campana, ogni singolo produttore, con la sua storia e le sue tradizioni. Non mancheranno degustazioni, incontri, mostre e laboratori per grandi e piccini, giochi e spettacoli, che troveranno il loro culmine, il 31 maggio, nella Notte Bianca (quale altro colore, visto che si parla di mozzarella?). Sarà anche possibile, per i più attenti e interessati, approfondire le metodologie di allevamento della bufala e di produzione di mozzarella e formaggi direttamente nelle aziende casearie che, per l’occasione, apriranno le porte ai turisti.
Il 2 giugno, infine, Festa della Repubblica Italiana, La Grande Bufala si unirà ai festeggiamenti in maniera golosa ed originale, celebrando la cucina nazionale in un tripudio di colori: verde come il basilico, rosso come il pomodoro e bianco come la prelibata mozzarella di bufala.
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Mela Verde e Confagricoltura per la promozione dei prodotti della Piana del Sele ed in particolare della Mozzarella di Bufala
“Valorizzare l'esclusività, la qualità ma soprattutto la tradizione secolare del nostro prodotto” dichiara Orsetto, direttore Confagricoltura Salerno
Martedì 29 e mercoledì 30 aprile, sul territorio della Piana del Sele, verrà registrata una puntata del programma MELA VERDE di Rete 4 Mediaset, condotta dal Dr. Edoardo Raspelli per immortalare la prestigiosa mozzarella di bufala. E’ della Confagricoltura-Upa di Salerno il progetto ‘l’oro bianco’, per la promozione ed il riposizionamento delle attività produttive della provincia attraverso un processo di valorizzazione dei prodotti tipici.
“Obiettivo del progetto è identificare la Mozzarella di Bufala all’interno del proprio territorio culturale, geografico, storico e tradizionale di appartenenza –dichiara il direttore Confagricoltura, Luigi Orsitto- ci prefiggiamo, così, di attivare sinergie profittevoli tra il comparto ed il turismo sfruttando l’immagine del territorio operando sinergicamente con le amministrazioni locali di coinvolgere e informare il pubblico turista del grande patrimonio”.
fonte: cilento.it
Martedì 29 e mercoledì 30 aprile, sul territorio della Piana del Sele, verrà registrata una puntata del programma MELA VERDE di Rete 4 Mediaset, condotta dal Dr. Edoardo Raspelli per immortalare la prestigiosa mozzarella di bufala. E’ della Confagricoltura-Upa di Salerno il progetto ‘l’oro bianco’, per la promozione ed il riposizionamento delle attività produttive della provincia attraverso un processo di valorizzazione dei prodotti tipici.
“Obiettivo del progetto è identificare la Mozzarella di Bufala all’interno del proprio territorio culturale, geografico, storico e tradizionale di appartenenza –dichiara il direttore Confagricoltura, Luigi Orsitto- ci prefiggiamo, così, di attivare sinergie profittevoli tra il comparto ed il turismo sfruttando l’immagine del territorio operando sinergicamente con le amministrazioni locali di coinvolgere e informare il pubblico turista del grande patrimonio”.
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MOZZARELLA DI BUFALA: DOMANI IL PUNTO DELLA SITUAZIONE A ROMA
ROMA – Giornata decisiva per la mozzarella di bufala campana, domani 29 aprile. Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, e il Ministro della Salute, Livia Turco, esporranno in una conferenza stampa congiunta, i dati relativi al caso. Alle 11 presso la sede del Ministero della Salute, saranno illustrati gli esiti finali delle analisi sulle campionature e delle attivita' di vigilanza e controllo.
fonte: Primapress.it
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giovedì 24 aprile 2008
TERZO SALONE DELLA MOZZARELLA DI BUFALA PER SUPERARE LA CRISI
Un’intesa tra l’Alto Commissario e Unimpresa per rafforzare la cooperazione nella lotta alla contraffazione. E’ stata firmata nell’ambito del terzo salone della mozzarella di bufala campana e del made in Italy, organizzato a Paestum dall’unione giovani imprenditori di Unimpresa. L’accordo arriva dopo il caso delle esportazioni di mozzarella campana bloccate alla frontiera da alcuni paesi per il rischio diossina. Un allarme ingiustificato, come ha sottolineato il presidente dei giovani di Unimpresa Donato Ciociola.
Il protocollo d’intesa è stato firmato dal presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi e l’Alto Commissario per la lotta alla contraffazione, Giovanni Kessler, che ha spiegato in che modo verranno intensificati i controlli per difendere i marchi dop e doc dei prodotti italiani.
Durante il dibattito, il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, si è soffermato sul ruolo che avranno le imprese nel giro di vite nella lotta alla contraffazione.
fonte: videocomunicazioni.com
Il protocollo d’intesa è stato firmato dal presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi e l’Alto Commissario per la lotta alla contraffazione, Giovanni Kessler, che ha spiegato in che modo verranno intensificati i controlli per difendere i marchi dop e doc dei prodotti italiani.
Durante il dibattito, il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, si è soffermato sul ruolo che avranno le imprese nel giro di vite nella lotta alla contraffazione.
fonte: videocomunicazioni.com
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martedì 22 aprile 2008
Nel Salernitano brindisi col latte di bufala
NAPOLI (18 aprile) - Hanno deciso di festeggiare i risultati dei test, che scagionano la mozzarella di bufala, liberandola dl blocco della Cina, brindando proprio con il latte di bufala nel Salernitano.
«Questi dati danno ragione ad un territorio che da sempre ha puntato sulla qualità», ha sottolineato l'assessore all'Agricoltura della Provincia di Salerno, Corrado Martinangelo. «Siamo stati fagocitati dal cannibalismo mediatico», ha commentato Franco Consalvo, presidente del Consorzio di Tutela della Dop Mozzarella di Bufala Campana. Intanto, proprio in provincia di Salerno, domani si svolgerà il primo Campionato mondiale di mangiatori di mozzarella di bufala. Il vincitore - colui che in 30 secondi avrà mangiato il maggior quantitativo possibile - riceverà un buono acquisto di mozzarella di bufala campana Dop del valore di 500 euro.
Avverà nell'ambito di “Itinerari Mediterranei”, il progetto di marketing territoriale promosso dalla Provincia di Salerno, assessorato all'Agricoltura, dedicata all'oro bianco e che quest'anno si affianca al terzo Salone della Mozzarella di Bufala Campana e del Made in Italy. «L'allarme diossina non ha penalizzato solo il comparto caseario. Gli importatori stranieri hanno voluto garanzie anche in merito all'ortofrutta della Piana del Sele - ha sottolineato Claudio Nigro docente di Marketing e Comunicazione d'Impresa dell'Università di Foggia, intervenuto alla tre giorni - Da oggi è tutto in salita»
fonte: ilmessaggero.it
«Questi dati danno ragione ad un territorio che da sempre ha puntato sulla qualità», ha sottolineato l'assessore all'Agricoltura della Provincia di Salerno, Corrado Martinangelo. «Siamo stati fagocitati dal cannibalismo mediatico», ha commentato Franco Consalvo, presidente del Consorzio di Tutela della Dop Mozzarella di Bufala Campana. Intanto, proprio in provincia di Salerno, domani si svolgerà il primo Campionato mondiale di mangiatori di mozzarella di bufala. Il vincitore - colui che in 30 secondi avrà mangiato il maggior quantitativo possibile - riceverà un buono acquisto di mozzarella di bufala campana Dop del valore di 500 euro.
Avverà nell'ambito di “Itinerari Mediterranei”, il progetto di marketing territoriale promosso dalla Provincia di Salerno, assessorato all'Agricoltura, dedicata all'oro bianco e che quest'anno si affianca al terzo Salone della Mozzarella di Bufala Campana e del Made in Italy. «L'allarme diossina non ha penalizzato solo il comparto caseario. Gli importatori stranieri hanno voluto garanzie anche in merito all'ortofrutta della Piana del Sele - ha sottolineato Claudio Nigro docente di Marketing e Comunicazione d'Impresa dell'Università di Foggia, intervenuto alla tre giorni - Da oggi è tutto in salita»
fonte: ilmessaggero.it
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I TEST 'SCAGIONANO' LA MOZZARELLA CAMPANA
ROMA - Tracce di diossina e molto allarmismo. Questi i fattori che hanno caratterizzato la vicenda della mozzarella di bufala campana, per la quale oggi si scrive la parole fine, almeno per la prima fase del piano di controlli previsti dal Ministero della Salute, con oltre 900 caseifici svincolati dai sequestri cautelativi, su un totale di circa mille allevamenti bufalini presenti nella regione.
"La mozzarella di bufala è stata penalizzata da una campagna stampa troppo precipitosa e allarmistica - ha detto all'Ansa il ministro delle Politiche Agricole, Paolo De Castro - mi auguro ora che il comparto possa sollevarsi tempestivamente dalla crisi che ha attraversato e che la mozzarella di bufala torni ad essere simbolo del made in Italy". E' un "quadro rassicurante", quello emerso dalle analisi per il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop che riporta la vicenda nelle sue reali dimensioni, "quelle di un fenomeno circoscritto", anche alla luce dei risultati arrivati oggi sui 115 campioni analizzati, provenienti dai caseifici delle province di Salerno e Benevento, risultati tutti negativi alla diossina.
A conti fatti, nelle prime tre province campane analizzate, Napoli, Caserta e Avellino, su 265 campioni (ognuno corrispondente a 3-4 allevamenti), il 14% è risultato positivo alla diossina, con valori che rientrano nella cosiddetta 'misura di incertezza', ovvero di poco superiori al valore-soglia di 2 picogrammi. Nessuna positività, invece per le restanti due province campane. Nell'intera regione, sono un centinaio gli allevamenti posti ancora sotto sequestro e tutti situati nell'area della provincia di Caserta. Per questi allevamenti è già partito un piano di ulteriori analisi che ha il compito di risalire, (sul 14% di campioni positivi), ai singoli allevamenti e, una volta individuati, sottoporli a controlli, sia sul latte che sul foraggio per l'alimentazione animale.
"I risultati ottenuti da questo piano controlli - ha spiegato il Commissario dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per il Mezzogiorno, Antonio Limone - sono in linea con quello che già da qualche anno sapevamo, ovvero che nella zona di competenza della Asl Caserta 2 ci fosse presenza di diossina". Le positività alla diossina, secondo Limone, erano emerse già nel 2001, (a seguito di analisi di routine previste da un piano ministeriale di analisi dei residui), su alcuni campioni di latte ovino, nei comuni di Macerata Campania e Marcianise "da quel momento è partita la campagna stampa sulla diossina, adesso è necessario individuarne la fonte - ha aggiunto Limone - ed eliminarla".
Chiusa la prima fase, ora c'é da attendere i risultati delle analisi sui casi positivi, a cui seguirà l'invio di un nucleo operativo composto da veterinari, esperti e biologi con il compito di analizzare ogni stabilimento di produzione alimentare nel raggio di 3 chilometri dall'allevamento bufalino per verificare l'estensione della contaminazione e individuarne la causa. "I controlli resteranno vigili - ha affermato Limone - e la nostra attenzione si focalizzerà sull'area di Caserta". Ancora non si avanzano ipotesi sulla causa della presenza del contaminante, "i motivi possono essere molteplici - ha concluso il commissario - solo un'analisi epidemiologica ci potrà chiarire il fattore di contaminazione".
fonte: ansa.it
"La mozzarella di bufala è stata penalizzata da una campagna stampa troppo precipitosa e allarmistica - ha detto all'Ansa il ministro delle Politiche Agricole, Paolo De Castro - mi auguro ora che il comparto possa sollevarsi tempestivamente dalla crisi che ha attraversato e che la mozzarella di bufala torni ad essere simbolo del made in Italy". E' un "quadro rassicurante", quello emerso dalle analisi per il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop che riporta la vicenda nelle sue reali dimensioni, "quelle di un fenomeno circoscritto", anche alla luce dei risultati arrivati oggi sui 115 campioni analizzati, provenienti dai caseifici delle province di Salerno e Benevento, risultati tutti negativi alla diossina.
A conti fatti, nelle prime tre province campane analizzate, Napoli, Caserta e Avellino, su 265 campioni (ognuno corrispondente a 3-4 allevamenti), il 14% è risultato positivo alla diossina, con valori che rientrano nella cosiddetta 'misura di incertezza', ovvero di poco superiori al valore-soglia di 2 picogrammi. Nessuna positività, invece per le restanti due province campane. Nell'intera regione, sono un centinaio gli allevamenti posti ancora sotto sequestro e tutti situati nell'area della provincia di Caserta. Per questi allevamenti è già partito un piano di ulteriori analisi che ha il compito di risalire, (sul 14% di campioni positivi), ai singoli allevamenti e, una volta individuati, sottoporli a controlli, sia sul latte che sul foraggio per l'alimentazione animale.
"I risultati ottenuti da questo piano controlli - ha spiegato il Commissario dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per il Mezzogiorno, Antonio Limone - sono in linea con quello che già da qualche anno sapevamo, ovvero che nella zona di competenza della Asl Caserta 2 ci fosse presenza di diossina". Le positività alla diossina, secondo Limone, erano emerse già nel 2001, (a seguito di analisi di routine previste da un piano ministeriale di analisi dei residui), su alcuni campioni di latte ovino, nei comuni di Macerata Campania e Marcianise "da quel momento è partita la campagna stampa sulla diossina, adesso è necessario individuarne la fonte - ha aggiunto Limone - ed eliminarla".
Chiusa la prima fase, ora c'é da attendere i risultati delle analisi sui casi positivi, a cui seguirà l'invio di un nucleo operativo composto da veterinari, esperti e biologi con il compito di analizzare ogni stabilimento di produzione alimentare nel raggio di 3 chilometri dall'allevamento bufalino per verificare l'estensione della contaminazione e individuarne la causa. "I controlli resteranno vigili - ha affermato Limone - e la nostra attenzione si focalizzerà sull'area di Caserta". Ancora non si avanzano ipotesi sulla causa della presenza del contaminante, "i motivi possono essere molteplici - ha concluso il commissario - solo un'analisi epidemiologica ci potrà chiarire il fattore di contaminazione".
fonte: ansa.it
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lunedì 21 aprile 2008
Mozzarella di bufala, la Cina revoca il blocco
La Cina ha deciso di revocare il divieto di importazione della mozzarella e di controlli obbligatori per tutti i prodotti caseari italiani imposti lo scorso 28 marzo al termine di una lunga trattativa condotta dall'ambasciata italiana in Cina con l'assistenza della rappresentanza della Commissione europea e dell'Istituto per il commercio estero.
Grande soddisfazione per la fine del blocco verso i prodotti italiani è stata espressa dalla Cia. "Un altro deciso passo verso la normalizzazione del settore - si è espressa la Cia-Confederazione italiana -. Un ulteriore positivo passo verso la completa normalizzazione del settore. Adesso, tuttavia, e' indispensabile operare con la massima incisività e concretezza per risanare i danni pesanti subiti dagli allevatori, attraverso interventi mirati".
Intanto i referti dei primi 14 test svolti nelle province di Salerno e Benevento per verificare la presenza di diossina, sono risultati negativi. Sono ancora in corso le analisi sui casi trovati positivi ai primi controlli (il 14% del totale), effettuati nelle province di Napoli, Caserta e Avellino.
fonte: Romagnaoggi.it
Grande soddisfazione per la fine del blocco verso i prodotti italiani è stata espressa dalla Cia. "Un altro deciso passo verso la normalizzazione del settore - si è espressa la Cia-Confederazione italiana -. Un ulteriore positivo passo verso la completa normalizzazione del settore. Adesso, tuttavia, e' indispensabile operare con la massima incisività e concretezza per risanare i danni pesanti subiti dagli allevatori, attraverso interventi mirati".
Intanto i referti dei primi 14 test svolti nelle province di Salerno e Benevento per verificare la presenza di diossina, sono risultati negativi. Sono ancora in corso le analisi sui casi trovati positivi ai primi controlli (il 14% del totale), effettuati nelle province di Napoli, Caserta e Avellino.
fonte: Romagnaoggi.it
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Napoli, mangia 20 mozzarelle di bufala in 3 minuti: è record
Napoli, 19 apr. - (Adnkronos) - E' un attore, ha 40 anni, ed è il vincitore del Primo Campionato dei Mangiatori di Mozzarella di Bufala Campana Dop. Si chiama Gino Palladino (nella foto). Il suo record: un chilo in tre minuti. Erano 11 i concorrenti che hanno gareggiato per ottenere il titolo di Campione del Mondo. Ogni candidato ha ingurgitato 20 bocconcini, uno dopo l'altro, incurante delle sbavature e delle telecamere. Ad ognuno è stata consegnata una ciotola trasparente con l'imperativo di svuotarla. Dopo qualche secondo di concentrazione, al via del giudice di gara, hanno lottato contro il tempo scandito dal cronometro per aggiudicarsi la vittoria.
Ma se qualcuno si aspetta di ricavare da questo divertente gioco il profilo ideale del mangiatore di mozzarella di bufala, rimarrà deluso, perché il 1° Campionato ha sorpreso proprio per la varietà dei partecipanti: dalla piccola Pasqualina Cupo di Palomonte, di 17 anni studentessa del liceo Socio- psicopedagogico di Campagna, al concorrente senior Michele Inglese, 46 anni di Matinella. Al tavolo anche Alfredo D'Ambrosio 59 anni di Ogliastro, pensionato; Riccardo Reynaud 26 anni napoletano, ingegnere informatico; Gianpiero Cerone, 40 anni, di Capaccio, insegnante di Filosofia al liceo Parmenide di Vallo della Luccania; Carmine Ferrara, 25 anni, studente di Battipaglia; Davide Capozzoli, 30 anni, rappresentante di Gioi Cilento; Lara Parisi, 20 anni, studentessa in moda di Oliveto Citra; Pasquale Mastrangelo di Palomonte, 20 anni, lavoratore agricolo e Giorgio Ruggero, 18 anni di Battipaglia, studente all'istituto tecnico Focaccia di Salerno.
L'evento è rientrato nel programma di marketing territoriale promosso dalla Provincia di Salerno-Assessorato all'Agricoltura, Itinerari Mediterranei. Al vincitore è stato consegnato un buono acquisto da 500 euro da spendere in mozzarella di bufala.
fonte: Adnkronos.com
Ma se qualcuno si aspetta di ricavare da questo divertente gioco il profilo ideale del mangiatore di mozzarella di bufala, rimarrà deluso, perché il 1° Campionato ha sorpreso proprio per la varietà dei partecipanti: dalla piccola Pasqualina Cupo di Palomonte, di 17 anni studentessa del liceo Socio- psicopedagogico di Campagna, al concorrente senior Michele Inglese, 46 anni di Matinella. Al tavolo anche Alfredo D'Ambrosio 59 anni di Ogliastro, pensionato; Riccardo Reynaud 26 anni napoletano, ingegnere informatico; Gianpiero Cerone, 40 anni, di Capaccio, insegnante di Filosofia al liceo Parmenide di Vallo della Luccania; Carmine Ferrara, 25 anni, studente di Battipaglia; Davide Capozzoli, 30 anni, rappresentante di Gioi Cilento; Lara Parisi, 20 anni, studentessa in moda di Oliveto Citra; Pasquale Mastrangelo di Palomonte, 20 anni, lavoratore agricolo e Giorgio Ruggero, 18 anni di Battipaglia, studente all'istituto tecnico Focaccia di Salerno.
L'evento è rientrato nel programma di marketing territoriale promosso dalla Provincia di Salerno-Assessorato all'Agricoltura, Itinerari Mediterranei. Al vincitore è stato consegnato un buono acquisto da 500 euro da spendere in mozzarella di bufala.
fonte: Adnkronos.com
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giovedì 17 aprile 2008
Il Salone della mozzarella ai nastri di partenza in Ferrari Prende il via domani la tre giorni dedicata all’oro bianco della Campania Durante l’evento
Taglio del nastro domani per il Terzo Salone della Mozzarella di Bufala Campana e del Made in Italy. E’ fitta di appuntamenti l’agenda di coloro che parteciperanno all’evento durante il quale verranno anche resi noti i risultati definitivi delle analisi sul latte di bufala. Il Salone, organizzato dalla Federazione Nazionale Giovani di Unimpresa, è uno degli appuntamenti del cartellone di Itinerari Mediterranei, il progetto di marketing territoriale promosso dalla Provincia di Salerno-Assessorato all’Agricoltura, per la direzione artistica di Andrea Carraro.
Prodotti tipici e archeologia, il connubio tra eccellenza gastronomica e patrimonio culturale, sarà celebrato nel convegno d’apertura sul tema “Turismo ed Enogastronomia alimentare”, che si terrà alle 10.30 presso il Museo di Hera Argiva. Parteciperanno il giornalista enogastronomico Luigi Cremona, il presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani, l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno Corrado Martinangelo, il presidente nazionale di Unimpresa Paolo Longobardi, il presidente nazionale dei giovani di Unimpresa Donato Ciociola, il presidente del Consorzio della Mozzarella di Buafala Campana Dop Franco Consalvo, il sindaco di Capaccio-Paestum Pasquale Marino, la presidente dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Paestum Marisa Prearo e Claudio Nigro, docente di marketing e comunicazione d’impresa all’Università degli studi di Foggia, coordinati da Eduardo Scotti del quotidiano “La Repubblica”. Durante il convegno all’esterno del Museo sarà esposta una Ferrari, simbolo dell’Italia vincente nel mondo.
Alle 12 l’attenzione si sposterà tutta sul Centro Congressi Ariston dove verrà effettuato il consueto taglio del nastro e apriranno gli stand.
Intanto alle 10 prenderà il via la sezione didattica indirizzata alle scuole superiori “Mangiare meridiano. Il paesaggio delle culture alimentari”, proiezione di documentari che testimoniano la presenza di realtà territoriali il cui obiettivo principale è la tutela delle identità dei prodotti tipici e la difesa del marchio di qualità che caratterizza e identifica il luogo di appartenenza.
Due gli appuntamenti tecnico-scientifici in programma domani: alle 12.30 verrà firmato il protocollo d’intesa tra l’Alto Commissario Governativo per le contraffazioni Giovanni Kessler e il Presidente di Unimpresa (Unione Nazionale di Imprese) Paolo Longobardi. Alle 13.00 è prevista la presentazione del lavoro sulla definizione dei parametri sensoriali della mozzarella di bufala. Interverranno F.Javier Comendador, ricercatore Inran, e Franco Consalvo, Presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop.
Sarà invece il Gran Premio Amira, alle 15.30, 2° Concorso del Carciofo di Paestum Igp e i Vini del Cilento sul tema “Carciofi e mozzarella”, ad aprire la sezione dedicata alle degustazioni. Aspiranti maître si sfideranno nella preparazione di piatti alla lampada che vedranno l’abbinamento della mozzarella Dop con il Carciofo di Paestum Igp.
Alle 17.30 si terrà la degustazione, a cura dell’associazione Oleum, di olio Dop Colline Salernitani e Dop Cilento, in abbinamento con mozzarella e pomodoro. e in abbinamento con carpaccio di carne di bufalo.
Di Ferrari in Ferrari: la prima giornata si apre con un’intrigante novità per gli appassionati di formaggio e bollicine: degustazione di provola affumicata con paglia e foglie di tabacco in abbinamento Ferrari Perlé 2002 Trento DOC e sigaro, da un’idea di Antonio Del Franco in collaborazione con Maria Sarnataro. La degustazione sarà condotta da Nicola Matarazzo. Appuntamento alle 19.30 su prenotazione.
Già da domani, e per tutti e tre i giorni della manifestazione, partendo dall’Ariston sarà possibile visitare i caseifici e gli allevamenti, nell’ambito dell’evento parallelo “Le Strade della Mozzarella”.
Gli stand espositivi saranno aperti dalle 10.30 alle 19.30. L’ingresso al salone è libero.
fonte:guide.dada.net
Prodotti tipici e archeologia, il connubio tra eccellenza gastronomica e patrimonio culturale, sarà celebrato nel convegno d’apertura sul tema “Turismo ed Enogastronomia alimentare”, che si terrà alle 10.30 presso il Museo di Hera Argiva. Parteciperanno il giornalista enogastronomico Luigi Cremona, il presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani, l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno Corrado Martinangelo, il presidente nazionale di Unimpresa Paolo Longobardi, il presidente nazionale dei giovani di Unimpresa Donato Ciociola, il presidente del Consorzio della Mozzarella di Buafala Campana Dop Franco Consalvo, il sindaco di Capaccio-Paestum Pasquale Marino, la presidente dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Paestum Marisa Prearo e Claudio Nigro, docente di marketing e comunicazione d’impresa all’Università degli studi di Foggia, coordinati da Eduardo Scotti del quotidiano “La Repubblica”. Durante il convegno all’esterno del Museo sarà esposta una Ferrari, simbolo dell’Italia vincente nel mondo.
Alle 12 l’attenzione si sposterà tutta sul Centro Congressi Ariston dove verrà effettuato il consueto taglio del nastro e apriranno gli stand.
Intanto alle 10 prenderà il via la sezione didattica indirizzata alle scuole superiori “Mangiare meridiano. Il paesaggio delle culture alimentari”, proiezione di documentari che testimoniano la presenza di realtà territoriali il cui obiettivo principale è la tutela delle identità dei prodotti tipici e la difesa del marchio di qualità che caratterizza e identifica il luogo di appartenenza.
Due gli appuntamenti tecnico-scientifici in programma domani: alle 12.30 verrà firmato il protocollo d’intesa tra l’Alto Commissario Governativo per le contraffazioni Giovanni Kessler e il Presidente di Unimpresa (Unione Nazionale di Imprese) Paolo Longobardi. Alle 13.00 è prevista la presentazione del lavoro sulla definizione dei parametri sensoriali della mozzarella di bufala. Interverranno F.Javier Comendador, ricercatore Inran, e Franco Consalvo, Presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop.
Sarà invece il Gran Premio Amira, alle 15.30, 2° Concorso del Carciofo di Paestum Igp e i Vini del Cilento sul tema “Carciofi e mozzarella”, ad aprire la sezione dedicata alle degustazioni. Aspiranti maître si sfideranno nella preparazione di piatti alla lampada che vedranno l’abbinamento della mozzarella Dop con il Carciofo di Paestum Igp.
Alle 17.30 si terrà la degustazione, a cura dell’associazione Oleum, di olio Dop Colline Salernitani e Dop Cilento, in abbinamento con mozzarella e pomodoro. e in abbinamento con carpaccio di carne di bufalo.
Di Ferrari in Ferrari: la prima giornata si apre con un’intrigante novità per gli appassionati di formaggio e bollicine: degustazione di provola affumicata con paglia e foglie di tabacco in abbinamento Ferrari Perlé 2002 Trento DOC e sigaro, da un’idea di Antonio Del Franco in collaborazione con Maria Sarnataro. La degustazione sarà condotta da Nicola Matarazzo. Appuntamento alle 19.30 su prenotazione.
Già da domani, e per tutti e tre i giorni della manifestazione, partendo dall’Ariston sarà possibile visitare i caseifici e gli allevamenti, nell’ambito dell’evento parallelo “Le Strade della Mozzarella”.
Gli stand espositivi saranno aperti dalle 10.30 alle 19.30. L’ingresso al salone è libero.
fonte:guide.dada.net
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Mozzarella, il Giappone dice sì all'import
Per il ministro alle Politiche agricole, forestali e alimentari, Paolo De Castro, la ripresa delle importazioni da parte del Giappone della mozzarella di bufala campana è un'ulteriore "testimonianza dell'efficacia del sistema di controllo costruito con l'Unione europea in quanto - ha ricordato - soltanto pochi giorni fa c'è stato un incontro ulteriore tra i servizi della Commissione europea e i nostri uffici del ministero italiano della Sanità". Insomma, assicura De Castro, "si sta andando avanti in assoluta sintonia con l'Unione europea". Il fatto che la situazione si sia normalizzata con il Giappone è importante, ha aggiunto il ministro, "perchè purtroppo in questi casi si può creare confusione. Dobbiamo evitare che questo tipo di situazione si allarghi".
In realtà, in Corea del Sud e in Giappone non c'è stato alcun bando per la mozzarella di bufala "made in Italy", ma soltanto la richiesta di chiarimenti. Chiarimenti che sono arrivati, come dimostra il via libera all'import. I prodotti fermi alla dogana sia in Corea del Sud che in Giappone, in particolare a Tokyo e a Osaka, non sono stati comunque oggetto di analisi che hanno rivelato la presenza di diossina.
L'allarme, come noto, è scattato dai casi di positività alla diossina riscontrati in alcuni campioni di latte e mozzarella di bufala prelevati in alcune aree della Campania. I valori di diossina riscontrati nel formaggio sono comunque molto bassi, ha subito assicurato Andrea Cozzolino, assessore alle Attività produttive della Regione Campania: infatti, "il tetto massimo della diossina è di 3 picogrammi per grammo di latte e sono stati trovati valori di 3,2-3,3 picogrammi", dunque di poco superiori al limite previsto dalle normative europee. Indici riscontrati nelle mozzarelle e nel latte presso 25 caseifici su centotrenta controllati. Tutte le ottantatre aziende agricole fornitrici dei 25 caseifici sono state rintracciate e sottoposte a sequestro cautelare per impedire qualsiasi rischio in attesa di conoscere gli esiti delle analisi che evidenzieranno la effettiva provenienza del latte risultato positivo all'esame della diossina. Invece prima l'autorità agricola e veterinaria di Singapore ha bloccato la vendita di mozzarella di bufala italiana e poi l'amministrazione generale della quarantena del Governo cinese che ha vietato le importazioni di mozzarella italiana e stabilito che tutti gli altri tipi di formaggio italiano devono essere sottoposti a test di laboratorio, prima di che sia consentito il loro ingresso in Cina. La diplomazia italiana è già all'opera e l'Ambasciatore d'Italia in Cina, Riccardo Sessa, su istruzioni ricevute da Roma, ha sollecitato le autorità cinesi a rimuovere il divieto di importazione. Quanto al peso delle esportazioni italiane in Cina, Sessa ha comunque assicurato che si tratta di quantità "simboliche" e che l'Italia fornirà le necessarie garanzie sulla qualità dei prodotti italiani e in particolare della mozzarella di bufala campana, che essendo un prodotto Dop (Denominazione di origine protetta) risponde a specifiche regole di produzione approvate dall'Unione europea.
Dai 48 milioni di euro derivanti dalle vendite all'estero, pari al 16 per cento del fatturato del settore (che ammonta a 300 milioni di euro) non è semplice estrapolare la cifra in valore della mozzarella venduta in Cina anche perchè, come ha spiegato in una nota il Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana Dop (che con l'ufficio agricoltura dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese a Roma ha in corso da tempo una trattativa), "sia la mozzarella di bufala che tutti i formaggi freschi a pasta filata non riescono a superare la frontiera cinese a causa della quarantena di tre settimane imposta della autorità doganali". Queste restrizioni rendono, di fatto, difficili le esportazioni di prodotti freschi verso la Cina. La quarantena è imposta perchè si teme di importare un batterio, l'enterobacter sakazakii che, stando ai dati forniti dal Consorzio, non è presente nelle flore batteriche delle aree mediterranee. Intanto i controlli in corso sono definiti "necessari" per il responsabile del Centro di riferimento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Walter Pasini. "I controlli sulla totalità dei caseifici vanno benissimo - osserva Pasini - perchè il campione non è mai rappresentativo dell'universo e può riguardare una zona che non rispecchia la totalità della realtà produttiva". Ma dopo i controlli, secondo Pasini, bisogna capire da dove arriva la diossina che "non deve esserci nel latte nè negli altri alimenti". Alla luce di questi provvedimenti, secondo la Coldiretti, "ci sono tutte le condizioni per una seria iniziativa diplomatica che possa contrastare le decisioni assunte, sulla base delle importanti attività di controllo e certificazione effettuate, per limitare il danno provocato dal susseguirsi di dichiarazioni contradditorie che hanno creato confusione e incertezza tra i consumatori a livello nazionale d internazionale". Il sottosegretario alla Salute, Gian Paolo Patta, "la mozzarella è un prodotto sano e controllato".
fonte: ildenaro.it
In realtà, in Corea del Sud e in Giappone non c'è stato alcun bando per la mozzarella di bufala "made in Italy", ma soltanto la richiesta di chiarimenti. Chiarimenti che sono arrivati, come dimostra il via libera all'import. I prodotti fermi alla dogana sia in Corea del Sud che in Giappone, in particolare a Tokyo e a Osaka, non sono stati comunque oggetto di analisi che hanno rivelato la presenza di diossina.
L'allarme, come noto, è scattato dai casi di positività alla diossina riscontrati in alcuni campioni di latte e mozzarella di bufala prelevati in alcune aree della Campania. I valori di diossina riscontrati nel formaggio sono comunque molto bassi, ha subito assicurato Andrea Cozzolino, assessore alle Attività produttive della Regione Campania: infatti, "il tetto massimo della diossina è di 3 picogrammi per grammo di latte e sono stati trovati valori di 3,2-3,3 picogrammi", dunque di poco superiori al limite previsto dalle normative europee. Indici riscontrati nelle mozzarelle e nel latte presso 25 caseifici su centotrenta controllati. Tutte le ottantatre aziende agricole fornitrici dei 25 caseifici sono state rintracciate e sottoposte a sequestro cautelare per impedire qualsiasi rischio in attesa di conoscere gli esiti delle analisi che evidenzieranno la effettiva provenienza del latte risultato positivo all'esame della diossina. Invece prima l'autorità agricola e veterinaria di Singapore ha bloccato la vendita di mozzarella di bufala italiana e poi l'amministrazione generale della quarantena del Governo cinese che ha vietato le importazioni di mozzarella italiana e stabilito che tutti gli altri tipi di formaggio italiano devono essere sottoposti a test di laboratorio, prima di che sia consentito il loro ingresso in Cina. La diplomazia italiana è già all'opera e l'Ambasciatore d'Italia in Cina, Riccardo Sessa, su istruzioni ricevute da Roma, ha sollecitato le autorità cinesi a rimuovere il divieto di importazione. Quanto al peso delle esportazioni italiane in Cina, Sessa ha comunque assicurato che si tratta di quantità "simboliche" e che l'Italia fornirà le necessarie garanzie sulla qualità dei prodotti italiani e in particolare della mozzarella di bufala campana, che essendo un prodotto Dop (Denominazione di origine protetta) risponde a specifiche regole di produzione approvate dall'Unione europea.
Dai 48 milioni di euro derivanti dalle vendite all'estero, pari al 16 per cento del fatturato del settore (che ammonta a 300 milioni di euro) non è semplice estrapolare la cifra in valore della mozzarella venduta in Cina anche perchè, come ha spiegato in una nota il Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana Dop (che con l'ufficio agricoltura dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese a Roma ha in corso da tempo una trattativa), "sia la mozzarella di bufala che tutti i formaggi freschi a pasta filata non riescono a superare la frontiera cinese a causa della quarantena di tre settimane imposta della autorità doganali". Queste restrizioni rendono, di fatto, difficili le esportazioni di prodotti freschi verso la Cina. La quarantena è imposta perchè si teme di importare un batterio, l'enterobacter sakazakii che, stando ai dati forniti dal Consorzio, non è presente nelle flore batteriche delle aree mediterranee. Intanto i controlli in corso sono definiti "necessari" per il responsabile del Centro di riferimento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Walter Pasini. "I controlli sulla totalità dei caseifici vanno benissimo - osserva Pasini - perchè il campione non è mai rappresentativo dell'universo e può riguardare una zona che non rispecchia la totalità della realtà produttiva". Ma dopo i controlli, secondo Pasini, bisogna capire da dove arriva la diossina che "non deve esserci nel latte nè negli altri alimenti". Alla luce di questi provvedimenti, secondo la Coldiretti, "ci sono tutte le condizioni per una seria iniziativa diplomatica che possa contrastare le decisioni assunte, sulla base delle importanti attività di controllo e certificazione effettuate, per limitare il danno provocato dal susseguirsi di dichiarazioni contradditorie che hanno creato confusione e incertezza tra i consumatori a livello nazionale d internazionale". Il sottosegretario alla Salute, Gian Paolo Patta, "la mozzarella è un prodotto sano e controllato".
fonte: ildenaro.it
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lunedì 14 aprile 2008
Mozzarella, test: 6 positive su 153
Turco: "L'Europa è soddisfatta"
Aumenta il bilancio dei campioni di latte prelevati nei caseifici campani risultati positivi alla diossina. Al primo test "incriminato" riscontrato, si sono aggiunti altri 5 risultati positivi sui 50 delle analisi che si riferiscono a caseifici di Napoli, Caserta e Avellino. In totale, quindi, si tratta di sei casi su 153 analizzati. "La Commissione Ue è soddisfatta degli esiti dei nostri controlli", afferma il ministro della Salute Livia Turco.
Il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, anche considerando i livelli di diossina contenuti nel latte risultato contaminato, afferma invece: "Siamo tranquilli".
La positività riscontrata è "per un valore di poco superiore ai 2 picogrammi, valore-soglia che è stato abbassato rispetto al livello precedente, che era di 3 picogrammi", spiega il presidente del Consorzio Franco Consalvo, sottolineando come i campioni positivi siano relativi ad aziende del casertano già sequestrate e la cui produzione è stata bloccata.
"Finora siamo a sei casi positivi - ha aggiunto Consalvo - ma non sono stati riscontrati i livelli di 20-30 picogrammi di diossina che temevamo, siamo per questo tranquilli". "E' già stata sbloccata l'attività di 403 allevamenti - afferma Livia Turco, ministro della Salute - pari al 75% di quelli controllati. Gli altri restano sotto sequestro cautelativo per verificare l'effettiva presenza di diossina nei singoli allevamenti".
Dai dati forniti dal ministero della Salute, al momento sono stati esaminati 222 campioni sui 265 prelevati, riferiti al latte di 539 allevamenti sui 685 oggetto del programma di controllo. Mentre 403 allevamenti sono stati sbloccati, per gli altri 136 sono in corso ulteriori controlli. I nuovi esami serviranno a verificare in quale latte e in quale specifico allevamento c'è un problema di presenza di diossina fuori norma. Per i rimanenti 43 campioni di latte, le analisi sono ancora in corso.
"Registro con soddisfazione - dice Turco - che la Commissione e gli Stati membri della Ue hanno apprezzato il lavoro svolto dalle autorità sanitarie italiane e si sono dichiarate soddisfatte per le informazioni ricevute. Si è inoltre appreso che alcuni Stati membri stanno effettuando controlli autonomi sulla mozzarella di bufala importata, e i risultati finora ottenuti" non hanno rilevato problemi.
"Il mondo ci guarda - ha affermato Paolo De Castro, ministro delle Politiche agricole - e quindi l' efficienza del sistema dei controlli e la dinamica attraverso cui in perfetta sintonia stiamo procedendo con la Commissione, è motivo di soddisfazione".
Proprio Mariann Fisher Boel, commissario Ue per l'agricoltura, sulle questioni mozzarella di bufala e Brunello stamane a Firenze ha detto: "Attualmente non esiste alcun rischio per la salute dei cittadini, anche per la prontezza con la quale si è deciso di reagire a questi allarmi in Italia".
Sono intanto già stati individuati ed isolati nelle tre province di Napoli, Caserta e Avellino gli allevamenti a rischio diossina, per cui permane il sequestro cautelativo. Successive analisi identificheranno quali sono, di questi allevamenti, quelli effettivamente contaminati dalla sostanza tossica.
In ogni caso il latte di bufala in circolazione, proveniente dalle tre province, risulta in regola con le norme sulla diossina, così come tutti i derivati. A Benevento e Salerno, dove i prelievi sono in corso presso tutti i caseifici, si potranno commercializzare derivati del latte di bufala utilizzando solo il latte già controllato e risultato a norma.
fonte: Tgcom.mediaset.it
Aumenta il bilancio dei campioni di latte prelevati nei caseifici campani risultati positivi alla diossina. Al primo test "incriminato" riscontrato, si sono aggiunti altri 5 risultati positivi sui 50 delle analisi che si riferiscono a caseifici di Napoli, Caserta e Avellino. In totale, quindi, si tratta di sei casi su 153 analizzati. "La Commissione Ue è soddisfatta degli esiti dei nostri controlli", afferma il ministro della Salute Livia Turco.
Il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop, anche considerando i livelli di diossina contenuti nel latte risultato contaminato, afferma invece: "Siamo tranquilli".
La positività riscontrata è "per un valore di poco superiore ai 2 picogrammi, valore-soglia che è stato abbassato rispetto al livello precedente, che era di 3 picogrammi", spiega il presidente del Consorzio Franco Consalvo, sottolineando come i campioni positivi siano relativi ad aziende del casertano già sequestrate e la cui produzione è stata bloccata.
"Finora siamo a sei casi positivi - ha aggiunto Consalvo - ma non sono stati riscontrati i livelli di 20-30 picogrammi di diossina che temevamo, siamo per questo tranquilli". "E' già stata sbloccata l'attività di 403 allevamenti - afferma Livia Turco, ministro della Salute - pari al 75% di quelli controllati. Gli altri restano sotto sequestro cautelativo per verificare l'effettiva presenza di diossina nei singoli allevamenti".
Dai dati forniti dal ministero della Salute, al momento sono stati esaminati 222 campioni sui 265 prelevati, riferiti al latte di 539 allevamenti sui 685 oggetto del programma di controllo. Mentre 403 allevamenti sono stati sbloccati, per gli altri 136 sono in corso ulteriori controlli. I nuovi esami serviranno a verificare in quale latte e in quale specifico allevamento c'è un problema di presenza di diossina fuori norma. Per i rimanenti 43 campioni di latte, le analisi sono ancora in corso.
"Registro con soddisfazione - dice Turco - che la Commissione e gli Stati membri della Ue hanno apprezzato il lavoro svolto dalle autorità sanitarie italiane e si sono dichiarate soddisfatte per le informazioni ricevute. Si è inoltre appreso che alcuni Stati membri stanno effettuando controlli autonomi sulla mozzarella di bufala importata, e i risultati finora ottenuti" non hanno rilevato problemi.
"Il mondo ci guarda - ha affermato Paolo De Castro, ministro delle Politiche agricole - e quindi l' efficienza del sistema dei controlli e la dinamica attraverso cui in perfetta sintonia stiamo procedendo con la Commissione, è motivo di soddisfazione".
Proprio Mariann Fisher Boel, commissario Ue per l'agricoltura, sulle questioni mozzarella di bufala e Brunello stamane a Firenze ha detto: "Attualmente non esiste alcun rischio per la salute dei cittadini, anche per la prontezza con la quale si è deciso di reagire a questi allarmi in Italia".
Sono intanto già stati individuati ed isolati nelle tre province di Napoli, Caserta e Avellino gli allevamenti a rischio diossina, per cui permane il sequestro cautelativo. Successive analisi identificheranno quali sono, di questi allevamenti, quelli effettivamente contaminati dalla sostanza tossica.
In ogni caso il latte di bufala in circolazione, proveniente dalle tre province, risulta in regola con le norme sulla diossina, così come tutti i derivati. A Benevento e Salerno, dove i prelievi sono in corso presso tutti i caseifici, si potranno commercializzare derivati del latte di bufala utilizzando solo il latte già controllato e risultato a norma.
fonte: Tgcom.mediaset.it
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Regina in tavola, la mozzarella sale in trono per tre giorni nell’ambito del Terzo Salone della Mozzarella di Bufala Campana e del Made in Italy
Paestum – Centro Congressi Ariston/Zona archeologica
Dal 18 al 20 aprile 2008
Il Salone, organizzato dalla Federazione Nazionale Giovani di Unimpresa, è uno degli appuntamenti del cartellone di Itinerari Mediterranei, il progetto di marketing territoriale promosso dalla Provincia di Salerno-Assessorato all’Agricoltura per la direzione artistica di Andrea Carraro.
«Si parte con la mozzarella e la Ferrari, perché la Ferrari rappresenta l’Italia vincente nel mondo» ha annunciato nel corso della conferenza stampa l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno Corrado Martinangelo. Una fiammante Ferrari sarà, infatti, messa in mostra presso il Museo di Hera Argiva il giorno dell’inaugurazione.
«L’assessorato è stato contattato da un istituto scolastico e da un gruppo di camperisti di Roma che intendono partecipare alla tre giorni del Salone – prosegue Martinangelo – una notizia che conferma la validità dell’evento come attrattore turistico. Inoltre ritengo un segnale positivo l’apertura di un nuovo punto vendita di un caseificio, giovedì scorso, a Montecorvino Rovella, in questo particolare momento».
Il Salone si aprirà venerdì 18 aprile 2008, alle ore 10.30, al Museo Narrante di Hera Argiva, con l’incontro con Luigi Cremona, giornalista enogastronomico, indicato dall’Oscar del Vino 2007 come “giornalista dell’anno”, che sarà il testimonial del terzo salone.
L’incontro con Cremona sarà un dialogo a due voci, perché ad accompagnare i presenti alla riscoperta delle eccellenze del territorio sarà il giornalista Edoardo Scotti, curatore della sezione Incontri. Il loro sarà un mettere a nudo il territorio andado alla ricerca dei perché. Il tutto partendo dalle radici greche che caratterizzano il salernitano. Testimonianza di questo legame sono proprio i Templi.
Il Salone sarà anche l’occasione per un confronto sulla mozzarella e sulle sue problematiche, tra esperti del settore, nell’ambito di una tavola rotonda prevista sabato mattina alle 10.30, che sarà coordinata dal giornalista e scrittore di enogastronomia Luciano Pignataro.
Per puro caso, lo svolgimento del salone coinciderà proprio con l’ufficializzazione dell’esito delle analisi sul latte di bufala, un aspetto che naturalmente stà molto a cuore all’assessore all’Agricoltura Martinangelo così come al Presidente della Provincia Angelo Villani.
Esperti, appassionati e semplici curiosi non avranno tempo per annoiarsi nella tre giorni fitta di appuntamenti che si svolgerà tra il Centro Congressi dell’Hotel Ariston e la zona archeologica di Paestum.
Dall’allevamento alla trasformazione del latte, fino alla degustazione delle bontà di bufala: i visitatori del salone potranno conoscere tutte le fasi partecipando alle iniziative previste ogni giorno. Partendo dal Centro Congressi Ariston, a bordo di navette, sarà possibile raggiungere alcuni allevamenti e caseifici della zona nell’ambito de “Le strade della mozzarella”. Gli allevatori e i mastri casari riveleranno ai visitatori il segreto che ha fatto sì che questo formaggio fresco venisse ribattezzato “oro bianco”.
«Anche e soprattutto in questa edizione – ha spiegato il direttore del Salone, Donato Ciociola – sebbene le Strade della mozzarella siano ormai un appuntamento consolidato, abbiamo voluto dare la possibilità ai visitatori di conoscere l’intera filiera, dall’allevamento delle bufale alla lavorazione dei prodotti, per rassicurarli, laddove ce ne fosse ancora bisogno, sulla qualità».
Sarà possibile (su prenotazione) prendere parte alle degustazioni guidate che vedranno l’abbinamento della mozzarella e degli altri prodotti caseari con eccellenze gastronomiche come l’aceto balsamico di Reggio Emilia Dop, il prosciutto di Norcia Igp, il fico bianco del Cilento Dop, la cioccolata di Modica, il Ferrari Perlè 2002 Trento Doc, i vini salernitani e la carne di bufalo.
Le tradizioni gastronomiche campane, tramandate di generazione in generazione, saranno il tema dei film documentari proiettati nell’ambito della sezione Mangiaremeridiano, rivolta in particolare agli allievi delle scuole superiori.
La chiusura del Salone, il 20 aprile, alle ore 19, presso il teatro dell’Ariston di Paestum, avverrà con l’esibizione di due compagnie, esibizione che allo stesso tempo segnerà l’avvio della sezione Danza di Itinerari Mediterranei, curata da Antonella Iannone. Ad aprire la serata sarà la compagnia Intarsi, seguita da Eliopoli che presenterà un progetto tersicoreo dal titolo “Il mare in catene”, presentato nel 2006 alla Biennale di Venezia. La coreografia, firmata dalla regia di Francesco Ventriglia, per la prima volta si presenta nel Mezzogiorno. Una prima di grande impatto per il tema trattato: l’eros nella disabilità.
Sempre nell’ambito di Itinerari Mediterranei verrà allestita la mostra di Franco Sortini dal titolo “Dove riposano gli Dei”, presso Palazzo De Maria (piazza Basilica, c/o sede Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo) e che potrà essere visitabile fino al 30 aprile.
Gli stand espositivi saranno aperti dalle 10.30 alle 19.30. L’ingresso al salone è libero.
fonte: guide.dada.net
Dal 18 al 20 aprile 2008
Il Salone, organizzato dalla Federazione Nazionale Giovani di Unimpresa, è uno degli appuntamenti del cartellone di Itinerari Mediterranei, il progetto di marketing territoriale promosso dalla Provincia di Salerno-Assessorato all’Agricoltura per la direzione artistica di Andrea Carraro.
«Si parte con la mozzarella e la Ferrari, perché la Ferrari rappresenta l’Italia vincente nel mondo» ha annunciato nel corso della conferenza stampa l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno Corrado Martinangelo. Una fiammante Ferrari sarà, infatti, messa in mostra presso il Museo di Hera Argiva il giorno dell’inaugurazione.
«L’assessorato è stato contattato da un istituto scolastico e da un gruppo di camperisti di Roma che intendono partecipare alla tre giorni del Salone – prosegue Martinangelo – una notizia che conferma la validità dell’evento come attrattore turistico. Inoltre ritengo un segnale positivo l’apertura di un nuovo punto vendita di un caseificio, giovedì scorso, a Montecorvino Rovella, in questo particolare momento».
Il Salone si aprirà venerdì 18 aprile 2008, alle ore 10.30, al Museo Narrante di Hera Argiva, con l’incontro con Luigi Cremona, giornalista enogastronomico, indicato dall’Oscar del Vino 2007 come “giornalista dell’anno”, che sarà il testimonial del terzo salone.
L’incontro con Cremona sarà un dialogo a due voci, perché ad accompagnare i presenti alla riscoperta delle eccellenze del territorio sarà il giornalista Edoardo Scotti, curatore della sezione Incontri. Il loro sarà un mettere a nudo il territorio andado alla ricerca dei perché. Il tutto partendo dalle radici greche che caratterizzano il salernitano. Testimonianza di questo legame sono proprio i Templi.
Il Salone sarà anche l’occasione per un confronto sulla mozzarella e sulle sue problematiche, tra esperti del settore, nell’ambito di una tavola rotonda prevista sabato mattina alle 10.30, che sarà coordinata dal giornalista e scrittore di enogastronomia Luciano Pignataro.
Per puro caso, lo svolgimento del salone coinciderà proprio con l’ufficializzazione dell’esito delle analisi sul latte di bufala, un aspetto che naturalmente stà molto a cuore all’assessore all’Agricoltura Martinangelo così come al Presidente della Provincia Angelo Villani.
Esperti, appassionati e semplici curiosi non avranno tempo per annoiarsi nella tre giorni fitta di appuntamenti che si svolgerà tra il Centro Congressi dell’Hotel Ariston e la zona archeologica di Paestum.
Dall’allevamento alla trasformazione del latte, fino alla degustazione delle bontà di bufala: i visitatori del salone potranno conoscere tutte le fasi partecipando alle iniziative previste ogni giorno. Partendo dal Centro Congressi Ariston, a bordo di navette, sarà possibile raggiungere alcuni allevamenti e caseifici della zona nell’ambito de “Le strade della mozzarella”. Gli allevatori e i mastri casari riveleranno ai visitatori il segreto che ha fatto sì che questo formaggio fresco venisse ribattezzato “oro bianco”.
«Anche e soprattutto in questa edizione – ha spiegato il direttore del Salone, Donato Ciociola – sebbene le Strade della mozzarella siano ormai un appuntamento consolidato, abbiamo voluto dare la possibilità ai visitatori di conoscere l’intera filiera, dall’allevamento delle bufale alla lavorazione dei prodotti, per rassicurarli, laddove ce ne fosse ancora bisogno, sulla qualità».
Sarà possibile (su prenotazione) prendere parte alle degustazioni guidate che vedranno l’abbinamento della mozzarella e degli altri prodotti caseari con eccellenze gastronomiche come l’aceto balsamico di Reggio Emilia Dop, il prosciutto di Norcia Igp, il fico bianco del Cilento Dop, la cioccolata di Modica, il Ferrari Perlè 2002 Trento Doc, i vini salernitani e la carne di bufalo.
Le tradizioni gastronomiche campane, tramandate di generazione in generazione, saranno il tema dei film documentari proiettati nell’ambito della sezione Mangiaremeridiano, rivolta in particolare agli allievi delle scuole superiori.
La chiusura del Salone, il 20 aprile, alle ore 19, presso il teatro dell’Ariston di Paestum, avverrà con l’esibizione di due compagnie, esibizione che allo stesso tempo segnerà l’avvio della sezione Danza di Itinerari Mediterranei, curata da Antonella Iannone. Ad aprire la serata sarà la compagnia Intarsi, seguita da Eliopoli che presenterà un progetto tersicoreo dal titolo “Il mare in catene”, presentato nel 2006 alla Biennale di Venezia. La coreografia, firmata dalla regia di Francesco Ventriglia, per la prima volta si presenta nel Mezzogiorno. Una prima di grande impatto per il tema trattato: l’eros nella disabilità.
Sempre nell’ambito di Itinerari Mediterranei verrà allestita la mostra di Franco Sortini dal titolo “Dove riposano gli Dei”, presso Palazzo De Maria (piazza Basilica, c/o sede Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo) e che potrà essere visitabile fino al 30 aprile.
Gli stand espositivi saranno aperti dalle 10.30 alle 19.30. L’ingresso al salone è libero.
fonte: guide.dada.net
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venerdì 11 aprile 2008
Mozzarella di bufala: test negativi, ok 130 allevamenti
Possono tirare un sospiro di sollievo 130 allevamenti del napoletano, avellinese e casertano, sbloccati dopo i risultati dei test provenienti dal laboratorio Eurofin di Amburgo. Si tratta di 46 campioni (ad ognuno dei quali corrisponde, su un totale di 265, corrispondono 3 o 4 allevamenti fornitori di latte), tutti negativi.
Salgono a 63 i casi di campioni che hanno ricevuto il via libera dai laboratori tedeschi, mentre a ricevere lo stop sono stati finora 2 allevamenti (rilevata diossina per circa 5 picogrammi, la soglia è di 3 picogrammi per grammo di grasso).
I laboratori italiani italiani stanno analizzando i 77 campioni delle restanti province di Napoli e Avellino “Ad Amburgo ci mettono la metà del tempo e tutto costa un terzo. Perchè? Sono tedeschi...”, spiegano dalla Regione, “i risultati saranno pronti entro sabato”.
fonte: Excite.it
Salgono a 63 i casi di campioni che hanno ricevuto il via libera dai laboratori tedeschi, mentre a ricevere lo stop sono stati finora 2 allevamenti (rilevata diossina per circa 5 picogrammi, la soglia è di 3 picogrammi per grammo di grasso).
I laboratori italiani italiani stanno analizzando i 77 campioni delle restanti province di Napoli e Avellino “Ad Amburgo ci mettono la metà del tempo e tutto costa un terzo. Perchè? Sono tedeschi...”, spiegano dalla Regione, “i risultati saranno pronti entro sabato”.
fonte: Excite.it
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MOZZARELLA, PRODOTTI DERIVATI DAL LATTE DI BUFALA CAMPANA SONO IN REGOLA
ROMA - Tutti i prodotti derivati dal latte di bufala campana sono in regola con le norme sulla diossina.
Lo rende noto il ministero della Salute sottolineando che è in dirittura d'arrivo la prima fase dei controlli sul latte di bufala campano per verificare l'eventuale superamento degli indici di diossina nelle province di Napoli, Avellino e Caserta.
"In soli dieci giorni dall'avvio dei controlli - spiega il Ministero - il nostro sistema di controllo sulla sicurezza alimentare è riuscito a mettere in sicurezza una filiera alimentare complessa e articolata come quella della bufala campana".
Grazie a quest'operazione di controllo, che riguarda anche le due province di Benevento e Salerno e che completa le verifiche già effettuate nei mesi di febbraio e marzo, si sono ottenuti dunque quattro risultati. "L'isolamento degli allevamenti a rischio diossina con il loro sequestro cautelativo - chiarisce il Ministero - l'identificazione degli allevamenti che risulteranno effettivamente contaminati dalla diossina, la garanzia che tutto il latte di bufala campano in circolazione è ormai in regola con le norme sulla diossina, la certezza che tutti prodotti derivati dal latte di bufala campano sono in regola con le norme sulla diossina". Come spiega il Ministero infatti, sono stati prelevati campioni di latte di bufala in tutti i caseifici delle province di Napoli, Caserta e Avellino che non erano ancora stati controllati, e sono stati prelevati 265 campioni di latte. Nello stesso tempo, man mano che arrivano i risultati delle analisi, "si sta già provvedendo a risalire agli allevamenti fornitori del latte facenti parte del lotto trovato positivo ai test della diossina". Tali allevamenti, in attesa delle analisi di conferma della positività, "continuano quindi a rimanere sotto sequestro, in via cautelare, al fine di impedire la commercializzazione del latte a rischio di contaminazione in Campania o in qualsiasi altra località". Al termine di queste ulteriori verifiche, gli allevamenti effettivamente contaminati dalla diossina "saranno sottoposti a bonifica e non potranno riprendere la commercializzazione del loro latte fino a bonifica avvenuta, con risultati negativi stabili sul latte prodotto".
fonte: Ansa.it
Lo rende noto il ministero della Salute sottolineando che è in dirittura d'arrivo la prima fase dei controlli sul latte di bufala campano per verificare l'eventuale superamento degli indici di diossina nelle province di Napoli, Avellino e Caserta.
"In soli dieci giorni dall'avvio dei controlli - spiega il Ministero - il nostro sistema di controllo sulla sicurezza alimentare è riuscito a mettere in sicurezza una filiera alimentare complessa e articolata come quella della bufala campana".
Grazie a quest'operazione di controllo, che riguarda anche le due province di Benevento e Salerno e che completa le verifiche già effettuate nei mesi di febbraio e marzo, si sono ottenuti dunque quattro risultati. "L'isolamento degli allevamenti a rischio diossina con il loro sequestro cautelativo - chiarisce il Ministero - l'identificazione degli allevamenti che risulteranno effettivamente contaminati dalla diossina, la garanzia che tutto il latte di bufala campano in circolazione è ormai in regola con le norme sulla diossina, la certezza che tutti prodotti derivati dal latte di bufala campano sono in regola con le norme sulla diossina". Come spiega il Ministero infatti, sono stati prelevati campioni di latte di bufala in tutti i caseifici delle province di Napoli, Caserta e Avellino che non erano ancora stati controllati, e sono stati prelevati 265 campioni di latte. Nello stesso tempo, man mano che arrivano i risultati delle analisi, "si sta già provvedendo a risalire agli allevamenti fornitori del latte facenti parte del lotto trovato positivo ai test della diossina". Tali allevamenti, in attesa delle analisi di conferma della positività, "continuano quindi a rimanere sotto sequestro, in via cautelare, al fine di impedire la commercializzazione del latte a rischio di contaminazione in Campania o in qualsiasi altra località". Al termine di queste ulteriori verifiche, gli allevamenti effettivamente contaminati dalla diossina "saranno sottoposti a bonifica e non potranno riprendere la commercializzazione del loro latte fino a bonifica avvenuta, con risultati negativi stabili sul latte prodotto".
fonte: Ansa.it
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mercoledì 9 aprile 2008
Mozzarella: controlli nel salernitano. Stop cautelativo delle vendite
VALLO DELLA LUCANIA (Salerno) - A partire da domani controlli a tappeto in una trentina di caseifici bufalini del Salernitano, compresi tra la Piana del Sele e il Vallo di Diano, ambito di competenza dell´Asl Salerno 3: proibita, a scopo cautelare, la commercializzazione di mozzarella di bufala e prodotti derivati.
I controlli, gia´ effettuati nelle scorse settimane in provincia di Caserta, Avellino e Napoli, per scongiurare l´eventuale presenza di diossina nei prodotti lattiero-caseari bufalini, saranno condotti da una decina di veterinari dell´Asl Salerno 3, diretti dalla dottoressa Annamaria Rizzo, e coordinati dal responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell´Asl, Giuseppe Fornino.
Ai controlli saranno presenti i carabinieri del Nas. In attesa dei risultati dei campioni prelevati, intanto, da domani sara´ proibita a scopo cautelare la commercializzazione di mozzarella di bufala e prodotti derivati. Lo stop dovrebbe durare tra i cinque e i sei giorni.
Il Direttore Generale dell´Asl Salerno 3, Donato Saracino, ha reso noto che seguira´ costantemente ogni fase dei controlli, mentre questa mattina i dirigenti della regione Campania e i veterinari dell´Asl Salerno 3 si sono incontrati presso il capoluogo partenopeo per fissare gli ultimi dettagli relativi ai controlli dei prossimi giorni.
fonte: metropolisweb.it
I controlli, gia´ effettuati nelle scorse settimane in provincia di Caserta, Avellino e Napoli, per scongiurare l´eventuale presenza di diossina nei prodotti lattiero-caseari bufalini, saranno condotti da una decina di veterinari dell´Asl Salerno 3, diretti dalla dottoressa Annamaria Rizzo, e coordinati dal responsabile del Dipartimento di Prevenzione dell´Asl, Giuseppe Fornino.
Ai controlli saranno presenti i carabinieri del Nas. In attesa dei risultati dei campioni prelevati, intanto, da domani sara´ proibita a scopo cautelare la commercializzazione di mozzarella di bufala e prodotti derivati. Lo stop dovrebbe durare tra i cinque e i sei giorni.
Il Direttore Generale dell´Asl Salerno 3, Donato Saracino, ha reso noto che seguira´ costantemente ogni fase dei controlli, mentre questa mattina i dirigenti della regione Campania e i veterinari dell´Asl Salerno 3 si sono incontrati presso il capoluogo partenopeo per fissare gli ultimi dettagli relativi ai controlli dei prossimi giorni.
fonte: metropolisweb.it
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Il rilancio della mozzarella passa anche attraverso la tv
Mentre la Corea ritira il divieto di importazione della mozzarella di bufala campana arrivano altre buone notizie per il comparto bufalino. I primi risultati della analisi condotte nei giorni scorsi dall’istituto zooprofilattico del Mezzogiorno sono rassicuranti. Su 265 campioni analizzati, 17 risultano negativi: nessuna presenza di diossina pericolosa. A giorni partiranno anche le analisi sui caseifici del salernitano. Intanto le iniziative a sostegno dell’ “oro bianco” continuano e tra queste, seppur indirettamente, può annoverarsi anche la promozione che di questo prodotto verrà effettuata durante la trasmissione televisiva “L’Italia a Tavola”, condotto da Alessandra Casella ed in onda alle12.30 da ieri e fino all’11 aprile su Alice TV, (canale 416 Sky, con replica nei prossimi giorni. La mozzarella di bufala sarà però uno solo dei tanti ingredienti e cibi che verranno preparati durante la trasmissione: li portano Luigi Balzano e Silvia Caroccia cuochi e fondatori del ristorante 'Re Franceschiello' di Capaccio. Mozzarella e carne di bufalo, ceci, cicerchie e grano, fichi e olio saranno protagonisti per una intera settimana . Cinque puntate tematiche che proporranno un ampio e saporito ventaglio di ricette tradizionali che Luigi e Silvia ripropongono alleggeriti nei condimenti, nelle forme e nella presentazione. Aprirà il ciclo Luigi che nella prima puntata prepara bocconi di bufalo con carciofi, un tortino di grano cotto e la zappetta di ceci con cipolla croccante; accanto a lui Aldo Luigi Bai, direttore del Consorzio Alba (Allevatori bufalini associati) che spiega le virtù di fettine, carpacci e soppersate bufaline. Il secondo giorno mestoli e padelle passano a Silvia che prepara il pane mozzarella occasione per Mimmo Raimondo, vice presidente del Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana per ribadire il rigore e la qualità che caratterizzano la filiera produttiva della mozzarella. Nei giorni successivi i due chef si alterneranno ancora per esaltare il fico bianco, presentato nella puntata di mercoledì da Giuseppe di Fiore (presidente del Consorzio fico bianco del Cilento dop), in bottiglia cioè reso liquore mettendolo in infusione e senza distillarlo. Ma anche la matassa ceci e peperoni cruschi fritti, il baccalà fritto, la scarola imbottita, i cavatelli zucca e castagne. Su tutto l'olio dop del Cilento, protagonista della quarta puntata durante la quale sara' ospite Geppino D'Amico del relativo Consorzio di tutela e valorizzazione. Una scelta precisa, quella di Luigi e Silvia: presentare e far conoscere il cibo cilentano, sapori della tradizione e dei ricordi attraverso le materie prime tutelate dai consorzi che ne seguono e ne garantiscono una produzione di qualità. Unica eccezione l'azienda agricola Maida che con i suoi accattivanti e gustosi barattoli chiuderà la settimana. 08 / 04 / 2008
autore: Valentina Tafuri
fonte: ecodisalerno.com
autore: Valentina Tafuri
fonte: ecodisalerno.com
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Diossina, fra pochi giorni l'esito dei test
Negative le prime analisi. Il piano dei controlli messo a punto dal ministero della Salute su allevamenti e caseifici in Campania sta per scadere. Trenta gli allevamenti bufalini liberati ieri dal vincolo della commercializzazione del latte/ La Corea revoca il blocco
Il meccanismo a orologeria innescato dal piano dei controlli in due fasi, messo a punto dal ministero della Salute sugli allevamenti e caseifici della Campania per verificare la presenza di diossina nel latte sta per scadere. Trenta gli allevamenti bufalini liberati ieri dal vincolo della commercializzazione del latte, posto dallo stesso ministero per l'intera durata delle analisi, per i quali sono arrivati i risultati dei 17 campioni di latte prelevati nei giorni scorsi: tutti negativi alla diossina. Per i restanti risultati, ci sarà da aspettare domani, quando la Regione Campania comunicherà i dati ufficiali.
Secondo il presidente del Consorzio di tutela della Mozzarella di bufala Dop, "la stragrande maggioranza dei risultati non dovrebbe essere positiva alla diossina". Stragrande maggioranza non vuol dire totalità ma le certezze arriveranno solo domani e le precisazioni, invece, venerdì, nell'ambito di un incontro previsto al Ministero della Salute. Domani partiranno anche le analisi sui caseifici del salernitano. Come nel caso delle imprese del napoletano, dell'avellinese e del casertano, verrà bloccata la commercializzazione della mozzarella fatta con il latte proveniente dagli allevamenti sui quali sono in corso le analisi.
In questo modo sarà possibile, per i caseifici, non bloccare del tutto la produzione, anche se ci si troverà di fronte ad una carenza di latte. A ciò si è già provveduto nei giorni scorsi con l'autorizzazione, arrivata dal Csqa, a far entrare nella filiera di produzione i centri di raccolta del latte, uno a Salerno e due a Caserta. Per ora, l'Italia ha incassato il risultato positivo della riapertura del mercato sud coreano alla mozzarella di bufala, tranne che per i 25 caseifici posti sotto sequestro ma si tratta di un blocco che non avrà ripercussioni commerciali, secondo il ministro De Castro che si dice soddisfatto della riapertura, "perché questi 25 caseifici non hanno mai commercializzato i propri prodotti in Corea del Sud".
In base al piano ministeriale, entro metà aprile, i risultati delle analisi saranno messi a disposizione della Commissione Europea, insieme a quelli dei caseifici salernitani. A questo punto partirà la seconda fase del piano che prevede la realizzazione di una un'analisi epidemiologica per capire fin dove si è esteso il fenomeno e, una volta individuate le zone a rischio, si procederà a un controllo conoscitivo, senza blocco cautelare, su tutti gli allevamenti bovini ed ovi-caprini.
fonte: lanuovaecologia.it
Il meccanismo a orologeria innescato dal piano dei controlli in due fasi, messo a punto dal ministero della Salute sugli allevamenti e caseifici della Campania per verificare la presenza di diossina nel latte sta per scadere. Trenta gli allevamenti bufalini liberati ieri dal vincolo della commercializzazione del latte, posto dallo stesso ministero per l'intera durata delle analisi, per i quali sono arrivati i risultati dei 17 campioni di latte prelevati nei giorni scorsi: tutti negativi alla diossina. Per i restanti risultati, ci sarà da aspettare domani, quando la Regione Campania comunicherà i dati ufficiali.
Secondo il presidente del Consorzio di tutela della Mozzarella di bufala Dop, "la stragrande maggioranza dei risultati non dovrebbe essere positiva alla diossina". Stragrande maggioranza non vuol dire totalità ma le certezze arriveranno solo domani e le precisazioni, invece, venerdì, nell'ambito di un incontro previsto al Ministero della Salute. Domani partiranno anche le analisi sui caseifici del salernitano. Come nel caso delle imprese del napoletano, dell'avellinese e del casertano, verrà bloccata la commercializzazione della mozzarella fatta con il latte proveniente dagli allevamenti sui quali sono in corso le analisi.
In questo modo sarà possibile, per i caseifici, non bloccare del tutto la produzione, anche se ci si troverà di fronte ad una carenza di latte. A ciò si è già provveduto nei giorni scorsi con l'autorizzazione, arrivata dal Csqa, a far entrare nella filiera di produzione i centri di raccolta del latte, uno a Salerno e due a Caserta. Per ora, l'Italia ha incassato il risultato positivo della riapertura del mercato sud coreano alla mozzarella di bufala, tranne che per i 25 caseifici posti sotto sequestro ma si tratta di un blocco che non avrà ripercussioni commerciali, secondo il ministro De Castro che si dice soddisfatto della riapertura, "perché questi 25 caseifici non hanno mai commercializzato i propri prodotti in Corea del Sud".
In base al piano ministeriale, entro metà aprile, i risultati delle analisi saranno messi a disposizione della Commissione Europea, insieme a quelli dei caseifici salernitani. A questo punto partirà la seconda fase del piano che prevede la realizzazione di una un'analisi epidemiologica per capire fin dove si è esteso il fenomeno e, una volta individuate le zone a rischio, si procederà a un controllo conoscitivo, senza blocco cautelare, su tutti gli allevamenti bovini ed ovi-caprini.
fonte: lanuovaecologia.it
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martedì 8 aprile 2008
MOZZARELLA DI BUFALA: SEUL TOGLIE IL BLOCCO
SEUL - La Corea del Sud ha fatto pace con la mozzarella di bufala italiana, bandita da negozi e tavole a causa del problema diossina. Ad annunciare la notizia il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro. Rimane, tuttavia, il divieto di importazione su 25 caseifici, quelli direttamente coinvolti dalla contaminazione. Il ministro ha aggiunto: "Accogliamo con soddisfazione la decisione. Il divieto che rimane non arreca alcun danno commerciale visto che i 25 caseifici non commercializzano i loro prodotti in Corea del Sud". De Castro ha voluto ringraziare, "per l'ottimo lavoro di squadra", l'ambasciatore italiano a Seul, Massimo Andrea Leggeri, che ha incontrato a Roma il collega di Seul Kim Joong-Iae.
fonte: primapress.it
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