Un’intesa tra l’Alto Commissario e Unimpresa per rafforzare la cooperazione nella lotta alla contraffazione. E’ stata firmata nell’ambito del terzo salone della mozzarella di bufala campana e del made in Italy, organizzato a Paestum dall’unione giovani imprenditori di Unimpresa. L’accordo arriva dopo il caso delle esportazioni di mozzarella campana bloccate alla frontiera da alcuni paesi per il rischio diossina. Un allarme ingiustificato, come ha sottolineato il presidente dei giovani di Unimpresa Donato Ciociola.
Il protocollo d’intesa è stato firmato dal presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi e l’Alto Commissario per la lotta alla contraffazione, Giovanni Kessler, che ha spiegato in che modo verranno intensificati i controlli per difendere i marchi dop e doc dei prodotti italiani.
Durante il dibattito, il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, si è soffermato sul ruolo che avranno le imprese nel giro di vite nella lotta alla contraffazione.
fonte: videocomunicazioni.com
giovedì 24 aprile 2008
martedì 22 aprile 2008
Nel Salernitano brindisi col latte di bufala
NAPOLI (18 aprile) - Hanno deciso di festeggiare i risultati dei test, che scagionano la mozzarella di bufala, liberandola dl blocco della Cina, brindando proprio con il latte di bufala nel Salernitano.
«Questi dati danno ragione ad un territorio che da sempre ha puntato sulla qualità», ha sottolineato l'assessore all'Agricoltura della Provincia di Salerno, Corrado Martinangelo. «Siamo stati fagocitati dal cannibalismo mediatico», ha commentato Franco Consalvo, presidente del Consorzio di Tutela della Dop Mozzarella di Bufala Campana. Intanto, proprio in provincia di Salerno, domani si svolgerà il primo Campionato mondiale di mangiatori di mozzarella di bufala. Il vincitore - colui che in 30 secondi avrà mangiato il maggior quantitativo possibile - riceverà un buono acquisto di mozzarella di bufala campana Dop del valore di 500 euro.
Avverà nell'ambito di “Itinerari Mediterranei”, il progetto di marketing territoriale promosso dalla Provincia di Salerno, assessorato all'Agricoltura, dedicata all'oro bianco e che quest'anno si affianca al terzo Salone della Mozzarella di Bufala Campana e del Made in Italy. «L'allarme diossina non ha penalizzato solo il comparto caseario. Gli importatori stranieri hanno voluto garanzie anche in merito all'ortofrutta della Piana del Sele - ha sottolineato Claudio Nigro docente di Marketing e Comunicazione d'Impresa dell'Università di Foggia, intervenuto alla tre giorni - Da oggi è tutto in salita»
fonte: ilmessaggero.it
«Questi dati danno ragione ad un territorio che da sempre ha puntato sulla qualità», ha sottolineato l'assessore all'Agricoltura della Provincia di Salerno, Corrado Martinangelo. «Siamo stati fagocitati dal cannibalismo mediatico», ha commentato Franco Consalvo, presidente del Consorzio di Tutela della Dop Mozzarella di Bufala Campana. Intanto, proprio in provincia di Salerno, domani si svolgerà il primo Campionato mondiale di mangiatori di mozzarella di bufala. Il vincitore - colui che in 30 secondi avrà mangiato il maggior quantitativo possibile - riceverà un buono acquisto di mozzarella di bufala campana Dop del valore di 500 euro.
Avverà nell'ambito di “Itinerari Mediterranei”, il progetto di marketing territoriale promosso dalla Provincia di Salerno, assessorato all'Agricoltura, dedicata all'oro bianco e che quest'anno si affianca al terzo Salone della Mozzarella di Bufala Campana e del Made in Italy. «L'allarme diossina non ha penalizzato solo il comparto caseario. Gli importatori stranieri hanno voluto garanzie anche in merito all'ortofrutta della Piana del Sele - ha sottolineato Claudio Nigro docente di Marketing e Comunicazione d'Impresa dell'Università di Foggia, intervenuto alla tre giorni - Da oggi è tutto in salita»
fonte: ilmessaggero.it
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I TEST 'SCAGIONANO' LA MOZZARELLA CAMPANA
ROMA - Tracce di diossina e molto allarmismo. Questi i fattori che hanno caratterizzato la vicenda della mozzarella di bufala campana, per la quale oggi si scrive la parole fine, almeno per la prima fase del piano di controlli previsti dal Ministero della Salute, con oltre 900 caseifici svincolati dai sequestri cautelativi, su un totale di circa mille allevamenti bufalini presenti nella regione.
"La mozzarella di bufala è stata penalizzata da una campagna stampa troppo precipitosa e allarmistica - ha detto all'Ansa il ministro delle Politiche Agricole, Paolo De Castro - mi auguro ora che il comparto possa sollevarsi tempestivamente dalla crisi che ha attraversato e che la mozzarella di bufala torni ad essere simbolo del made in Italy". E' un "quadro rassicurante", quello emerso dalle analisi per il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop che riporta la vicenda nelle sue reali dimensioni, "quelle di un fenomeno circoscritto", anche alla luce dei risultati arrivati oggi sui 115 campioni analizzati, provenienti dai caseifici delle province di Salerno e Benevento, risultati tutti negativi alla diossina.
A conti fatti, nelle prime tre province campane analizzate, Napoli, Caserta e Avellino, su 265 campioni (ognuno corrispondente a 3-4 allevamenti), il 14% è risultato positivo alla diossina, con valori che rientrano nella cosiddetta 'misura di incertezza', ovvero di poco superiori al valore-soglia di 2 picogrammi. Nessuna positività, invece per le restanti due province campane. Nell'intera regione, sono un centinaio gli allevamenti posti ancora sotto sequestro e tutti situati nell'area della provincia di Caserta. Per questi allevamenti è già partito un piano di ulteriori analisi che ha il compito di risalire, (sul 14% di campioni positivi), ai singoli allevamenti e, una volta individuati, sottoporli a controlli, sia sul latte che sul foraggio per l'alimentazione animale.
"I risultati ottenuti da questo piano controlli - ha spiegato il Commissario dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per il Mezzogiorno, Antonio Limone - sono in linea con quello che già da qualche anno sapevamo, ovvero che nella zona di competenza della Asl Caserta 2 ci fosse presenza di diossina". Le positività alla diossina, secondo Limone, erano emerse già nel 2001, (a seguito di analisi di routine previste da un piano ministeriale di analisi dei residui), su alcuni campioni di latte ovino, nei comuni di Macerata Campania e Marcianise "da quel momento è partita la campagna stampa sulla diossina, adesso è necessario individuarne la fonte - ha aggiunto Limone - ed eliminarla".
Chiusa la prima fase, ora c'é da attendere i risultati delle analisi sui casi positivi, a cui seguirà l'invio di un nucleo operativo composto da veterinari, esperti e biologi con il compito di analizzare ogni stabilimento di produzione alimentare nel raggio di 3 chilometri dall'allevamento bufalino per verificare l'estensione della contaminazione e individuarne la causa. "I controlli resteranno vigili - ha affermato Limone - e la nostra attenzione si focalizzerà sull'area di Caserta". Ancora non si avanzano ipotesi sulla causa della presenza del contaminante, "i motivi possono essere molteplici - ha concluso il commissario - solo un'analisi epidemiologica ci potrà chiarire il fattore di contaminazione".
fonte: ansa.it
"La mozzarella di bufala è stata penalizzata da una campagna stampa troppo precipitosa e allarmistica - ha detto all'Ansa il ministro delle Politiche Agricole, Paolo De Castro - mi auguro ora che il comparto possa sollevarsi tempestivamente dalla crisi che ha attraversato e che la mozzarella di bufala torni ad essere simbolo del made in Italy". E' un "quadro rassicurante", quello emerso dalle analisi per il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop che riporta la vicenda nelle sue reali dimensioni, "quelle di un fenomeno circoscritto", anche alla luce dei risultati arrivati oggi sui 115 campioni analizzati, provenienti dai caseifici delle province di Salerno e Benevento, risultati tutti negativi alla diossina.
A conti fatti, nelle prime tre province campane analizzate, Napoli, Caserta e Avellino, su 265 campioni (ognuno corrispondente a 3-4 allevamenti), il 14% è risultato positivo alla diossina, con valori che rientrano nella cosiddetta 'misura di incertezza', ovvero di poco superiori al valore-soglia di 2 picogrammi. Nessuna positività, invece per le restanti due province campane. Nell'intera regione, sono un centinaio gli allevamenti posti ancora sotto sequestro e tutti situati nell'area della provincia di Caserta. Per questi allevamenti è già partito un piano di ulteriori analisi che ha il compito di risalire, (sul 14% di campioni positivi), ai singoli allevamenti e, una volta individuati, sottoporli a controlli, sia sul latte che sul foraggio per l'alimentazione animale.
"I risultati ottenuti da questo piano controlli - ha spiegato il Commissario dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per il Mezzogiorno, Antonio Limone - sono in linea con quello che già da qualche anno sapevamo, ovvero che nella zona di competenza della Asl Caserta 2 ci fosse presenza di diossina". Le positività alla diossina, secondo Limone, erano emerse già nel 2001, (a seguito di analisi di routine previste da un piano ministeriale di analisi dei residui), su alcuni campioni di latte ovino, nei comuni di Macerata Campania e Marcianise "da quel momento è partita la campagna stampa sulla diossina, adesso è necessario individuarne la fonte - ha aggiunto Limone - ed eliminarla".
Chiusa la prima fase, ora c'é da attendere i risultati delle analisi sui casi positivi, a cui seguirà l'invio di un nucleo operativo composto da veterinari, esperti e biologi con il compito di analizzare ogni stabilimento di produzione alimentare nel raggio di 3 chilometri dall'allevamento bufalino per verificare l'estensione della contaminazione e individuarne la causa. "I controlli resteranno vigili - ha affermato Limone - e la nostra attenzione si focalizzerà sull'area di Caserta". Ancora non si avanzano ipotesi sulla causa della presenza del contaminante, "i motivi possono essere molteplici - ha concluso il commissario - solo un'analisi epidemiologica ci potrà chiarire il fattore di contaminazione".
fonte: ansa.it
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lunedì 21 aprile 2008
Mozzarella di bufala, la Cina revoca il blocco
La Cina ha deciso di revocare il divieto di importazione della mozzarella e di controlli obbligatori per tutti i prodotti caseari italiani imposti lo scorso 28 marzo al termine di una lunga trattativa condotta dall'ambasciata italiana in Cina con l'assistenza della rappresentanza della Commissione europea e dell'Istituto per il commercio estero.
Grande soddisfazione per la fine del blocco verso i prodotti italiani è stata espressa dalla Cia. "Un altro deciso passo verso la normalizzazione del settore - si è espressa la Cia-Confederazione italiana -. Un ulteriore positivo passo verso la completa normalizzazione del settore. Adesso, tuttavia, e' indispensabile operare con la massima incisività e concretezza per risanare i danni pesanti subiti dagli allevatori, attraverso interventi mirati".
Intanto i referti dei primi 14 test svolti nelle province di Salerno e Benevento per verificare la presenza di diossina, sono risultati negativi. Sono ancora in corso le analisi sui casi trovati positivi ai primi controlli (il 14% del totale), effettuati nelle province di Napoli, Caserta e Avellino.
fonte: Romagnaoggi.it
Grande soddisfazione per la fine del blocco verso i prodotti italiani è stata espressa dalla Cia. "Un altro deciso passo verso la normalizzazione del settore - si è espressa la Cia-Confederazione italiana -. Un ulteriore positivo passo verso la completa normalizzazione del settore. Adesso, tuttavia, e' indispensabile operare con la massima incisività e concretezza per risanare i danni pesanti subiti dagli allevatori, attraverso interventi mirati".
Intanto i referti dei primi 14 test svolti nelle province di Salerno e Benevento per verificare la presenza di diossina, sono risultati negativi. Sono ancora in corso le analisi sui casi trovati positivi ai primi controlli (il 14% del totale), effettuati nelle province di Napoli, Caserta e Avellino.
fonte: Romagnaoggi.it
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Napoli, mangia 20 mozzarelle di bufala in 3 minuti: è record
Napoli, 19 apr. - (Adnkronos) - E' un attore, ha 40 anni, ed è il vincitore del Primo Campionato dei Mangiatori di Mozzarella di Bufala Campana Dop. Si chiama Gino Palladino (nella foto). Il suo record: un chilo in tre minuti. Erano 11 i concorrenti che hanno gareggiato per ottenere il titolo di Campione del Mondo. Ogni candidato ha ingurgitato 20 bocconcini, uno dopo l'altro, incurante delle sbavature e delle telecamere. Ad ognuno è stata consegnata una ciotola trasparente con l'imperativo di svuotarla. Dopo qualche secondo di concentrazione, al via del giudice di gara, hanno lottato contro il tempo scandito dal cronometro per aggiudicarsi la vittoria.
Ma se qualcuno si aspetta di ricavare da questo divertente gioco il profilo ideale del mangiatore di mozzarella di bufala, rimarrà deluso, perché il 1° Campionato ha sorpreso proprio per la varietà dei partecipanti: dalla piccola Pasqualina Cupo di Palomonte, di 17 anni studentessa del liceo Socio- psicopedagogico di Campagna, al concorrente senior Michele Inglese, 46 anni di Matinella. Al tavolo anche Alfredo D'Ambrosio 59 anni di Ogliastro, pensionato; Riccardo Reynaud 26 anni napoletano, ingegnere informatico; Gianpiero Cerone, 40 anni, di Capaccio, insegnante di Filosofia al liceo Parmenide di Vallo della Luccania; Carmine Ferrara, 25 anni, studente di Battipaglia; Davide Capozzoli, 30 anni, rappresentante di Gioi Cilento; Lara Parisi, 20 anni, studentessa in moda di Oliveto Citra; Pasquale Mastrangelo di Palomonte, 20 anni, lavoratore agricolo e Giorgio Ruggero, 18 anni di Battipaglia, studente all'istituto tecnico Focaccia di Salerno.
L'evento è rientrato nel programma di marketing territoriale promosso dalla Provincia di Salerno-Assessorato all'Agricoltura, Itinerari Mediterranei. Al vincitore è stato consegnato un buono acquisto da 500 euro da spendere in mozzarella di bufala.
fonte: Adnkronos.com
Ma se qualcuno si aspetta di ricavare da questo divertente gioco il profilo ideale del mangiatore di mozzarella di bufala, rimarrà deluso, perché il 1° Campionato ha sorpreso proprio per la varietà dei partecipanti: dalla piccola Pasqualina Cupo di Palomonte, di 17 anni studentessa del liceo Socio- psicopedagogico di Campagna, al concorrente senior Michele Inglese, 46 anni di Matinella. Al tavolo anche Alfredo D'Ambrosio 59 anni di Ogliastro, pensionato; Riccardo Reynaud 26 anni napoletano, ingegnere informatico; Gianpiero Cerone, 40 anni, di Capaccio, insegnante di Filosofia al liceo Parmenide di Vallo della Luccania; Carmine Ferrara, 25 anni, studente di Battipaglia; Davide Capozzoli, 30 anni, rappresentante di Gioi Cilento; Lara Parisi, 20 anni, studentessa in moda di Oliveto Citra; Pasquale Mastrangelo di Palomonte, 20 anni, lavoratore agricolo e Giorgio Ruggero, 18 anni di Battipaglia, studente all'istituto tecnico Focaccia di Salerno.
L'evento è rientrato nel programma di marketing territoriale promosso dalla Provincia di Salerno-Assessorato all'Agricoltura, Itinerari Mediterranei. Al vincitore è stato consegnato un buono acquisto da 500 euro da spendere in mozzarella di bufala.
fonte: Adnkronos.com
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giovedì 17 aprile 2008
Il Salone della mozzarella ai nastri di partenza in Ferrari Prende il via domani la tre giorni dedicata all’oro bianco della Campania Durante l’evento
Taglio del nastro domani per il Terzo Salone della Mozzarella di Bufala Campana e del Made in Italy. E’ fitta di appuntamenti l’agenda di coloro che parteciperanno all’evento durante il quale verranno anche resi noti i risultati definitivi delle analisi sul latte di bufala. Il Salone, organizzato dalla Federazione Nazionale Giovani di Unimpresa, è uno degli appuntamenti del cartellone di Itinerari Mediterranei, il progetto di marketing territoriale promosso dalla Provincia di Salerno-Assessorato all’Agricoltura, per la direzione artistica di Andrea Carraro.
Prodotti tipici e archeologia, il connubio tra eccellenza gastronomica e patrimonio culturale, sarà celebrato nel convegno d’apertura sul tema “Turismo ed Enogastronomia alimentare”, che si terrà alle 10.30 presso il Museo di Hera Argiva. Parteciperanno il giornalista enogastronomico Luigi Cremona, il presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani, l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno Corrado Martinangelo, il presidente nazionale di Unimpresa Paolo Longobardi, il presidente nazionale dei giovani di Unimpresa Donato Ciociola, il presidente del Consorzio della Mozzarella di Buafala Campana Dop Franco Consalvo, il sindaco di Capaccio-Paestum Pasquale Marino, la presidente dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Paestum Marisa Prearo e Claudio Nigro, docente di marketing e comunicazione d’impresa all’Università degli studi di Foggia, coordinati da Eduardo Scotti del quotidiano “La Repubblica”. Durante il convegno all’esterno del Museo sarà esposta una Ferrari, simbolo dell’Italia vincente nel mondo.
Alle 12 l’attenzione si sposterà tutta sul Centro Congressi Ariston dove verrà effettuato il consueto taglio del nastro e apriranno gli stand.
Intanto alle 10 prenderà il via la sezione didattica indirizzata alle scuole superiori “Mangiare meridiano. Il paesaggio delle culture alimentari”, proiezione di documentari che testimoniano la presenza di realtà territoriali il cui obiettivo principale è la tutela delle identità dei prodotti tipici e la difesa del marchio di qualità che caratterizza e identifica il luogo di appartenenza.
Due gli appuntamenti tecnico-scientifici in programma domani: alle 12.30 verrà firmato il protocollo d’intesa tra l’Alto Commissario Governativo per le contraffazioni Giovanni Kessler e il Presidente di Unimpresa (Unione Nazionale di Imprese) Paolo Longobardi. Alle 13.00 è prevista la presentazione del lavoro sulla definizione dei parametri sensoriali della mozzarella di bufala. Interverranno F.Javier Comendador, ricercatore Inran, e Franco Consalvo, Presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop.
Sarà invece il Gran Premio Amira, alle 15.30, 2° Concorso del Carciofo di Paestum Igp e i Vini del Cilento sul tema “Carciofi e mozzarella”, ad aprire la sezione dedicata alle degustazioni. Aspiranti maître si sfideranno nella preparazione di piatti alla lampada che vedranno l’abbinamento della mozzarella Dop con il Carciofo di Paestum Igp.
Alle 17.30 si terrà la degustazione, a cura dell’associazione Oleum, di olio Dop Colline Salernitani e Dop Cilento, in abbinamento con mozzarella e pomodoro. e in abbinamento con carpaccio di carne di bufalo.
Di Ferrari in Ferrari: la prima giornata si apre con un’intrigante novità per gli appassionati di formaggio e bollicine: degustazione di provola affumicata con paglia e foglie di tabacco in abbinamento Ferrari Perlé 2002 Trento DOC e sigaro, da un’idea di Antonio Del Franco in collaborazione con Maria Sarnataro. La degustazione sarà condotta da Nicola Matarazzo. Appuntamento alle 19.30 su prenotazione.
Già da domani, e per tutti e tre i giorni della manifestazione, partendo dall’Ariston sarà possibile visitare i caseifici e gli allevamenti, nell’ambito dell’evento parallelo “Le Strade della Mozzarella”.
Gli stand espositivi saranno aperti dalle 10.30 alle 19.30. L’ingresso al salone è libero.
fonte:guide.dada.net
Prodotti tipici e archeologia, il connubio tra eccellenza gastronomica e patrimonio culturale, sarà celebrato nel convegno d’apertura sul tema “Turismo ed Enogastronomia alimentare”, che si terrà alle 10.30 presso il Museo di Hera Argiva. Parteciperanno il giornalista enogastronomico Luigi Cremona, il presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani, l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Salerno Corrado Martinangelo, il presidente nazionale di Unimpresa Paolo Longobardi, il presidente nazionale dei giovani di Unimpresa Donato Ciociola, il presidente del Consorzio della Mozzarella di Buafala Campana Dop Franco Consalvo, il sindaco di Capaccio-Paestum Pasquale Marino, la presidente dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Paestum Marisa Prearo e Claudio Nigro, docente di marketing e comunicazione d’impresa all’Università degli studi di Foggia, coordinati da Eduardo Scotti del quotidiano “La Repubblica”. Durante il convegno all’esterno del Museo sarà esposta una Ferrari, simbolo dell’Italia vincente nel mondo.
Alle 12 l’attenzione si sposterà tutta sul Centro Congressi Ariston dove verrà effettuato il consueto taglio del nastro e apriranno gli stand.
Intanto alle 10 prenderà il via la sezione didattica indirizzata alle scuole superiori “Mangiare meridiano. Il paesaggio delle culture alimentari”, proiezione di documentari che testimoniano la presenza di realtà territoriali il cui obiettivo principale è la tutela delle identità dei prodotti tipici e la difesa del marchio di qualità che caratterizza e identifica il luogo di appartenenza.
Due gli appuntamenti tecnico-scientifici in programma domani: alle 12.30 verrà firmato il protocollo d’intesa tra l’Alto Commissario Governativo per le contraffazioni Giovanni Kessler e il Presidente di Unimpresa (Unione Nazionale di Imprese) Paolo Longobardi. Alle 13.00 è prevista la presentazione del lavoro sulla definizione dei parametri sensoriali della mozzarella di bufala. Interverranno F.Javier Comendador, ricercatore Inran, e Franco Consalvo, Presidente del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop.
Sarà invece il Gran Premio Amira, alle 15.30, 2° Concorso del Carciofo di Paestum Igp e i Vini del Cilento sul tema “Carciofi e mozzarella”, ad aprire la sezione dedicata alle degustazioni. Aspiranti maître si sfideranno nella preparazione di piatti alla lampada che vedranno l’abbinamento della mozzarella Dop con il Carciofo di Paestum Igp.
Alle 17.30 si terrà la degustazione, a cura dell’associazione Oleum, di olio Dop Colline Salernitani e Dop Cilento, in abbinamento con mozzarella e pomodoro. e in abbinamento con carpaccio di carne di bufalo.
Di Ferrari in Ferrari: la prima giornata si apre con un’intrigante novità per gli appassionati di formaggio e bollicine: degustazione di provola affumicata con paglia e foglie di tabacco in abbinamento Ferrari Perlé 2002 Trento DOC e sigaro, da un’idea di Antonio Del Franco in collaborazione con Maria Sarnataro. La degustazione sarà condotta da Nicola Matarazzo. Appuntamento alle 19.30 su prenotazione.
Già da domani, e per tutti e tre i giorni della manifestazione, partendo dall’Ariston sarà possibile visitare i caseifici e gli allevamenti, nell’ambito dell’evento parallelo “Le Strade della Mozzarella”.
Gli stand espositivi saranno aperti dalle 10.30 alle 19.30. L’ingresso al salone è libero.
fonte:guide.dada.net
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Mozzarella, il Giappone dice sì all'import
Per il ministro alle Politiche agricole, forestali e alimentari, Paolo De Castro, la ripresa delle importazioni da parte del Giappone della mozzarella di bufala campana è un'ulteriore "testimonianza dell'efficacia del sistema di controllo costruito con l'Unione europea in quanto - ha ricordato - soltanto pochi giorni fa c'è stato un incontro ulteriore tra i servizi della Commissione europea e i nostri uffici del ministero italiano della Sanità". Insomma, assicura De Castro, "si sta andando avanti in assoluta sintonia con l'Unione europea". Il fatto che la situazione si sia normalizzata con il Giappone è importante, ha aggiunto il ministro, "perchè purtroppo in questi casi si può creare confusione. Dobbiamo evitare che questo tipo di situazione si allarghi".
In realtà, in Corea del Sud e in Giappone non c'è stato alcun bando per la mozzarella di bufala "made in Italy", ma soltanto la richiesta di chiarimenti. Chiarimenti che sono arrivati, come dimostra il via libera all'import. I prodotti fermi alla dogana sia in Corea del Sud che in Giappone, in particolare a Tokyo e a Osaka, non sono stati comunque oggetto di analisi che hanno rivelato la presenza di diossina.
L'allarme, come noto, è scattato dai casi di positività alla diossina riscontrati in alcuni campioni di latte e mozzarella di bufala prelevati in alcune aree della Campania. I valori di diossina riscontrati nel formaggio sono comunque molto bassi, ha subito assicurato Andrea Cozzolino, assessore alle Attività produttive della Regione Campania: infatti, "il tetto massimo della diossina è di 3 picogrammi per grammo di latte e sono stati trovati valori di 3,2-3,3 picogrammi", dunque di poco superiori al limite previsto dalle normative europee. Indici riscontrati nelle mozzarelle e nel latte presso 25 caseifici su centotrenta controllati. Tutte le ottantatre aziende agricole fornitrici dei 25 caseifici sono state rintracciate e sottoposte a sequestro cautelare per impedire qualsiasi rischio in attesa di conoscere gli esiti delle analisi che evidenzieranno la effettiva provenienza del latte risultato positivo all'esame della diossina. Invece prima l'autorità agricola e veterinaria di Singapore ha bloccato la vendita di mozzarella di bufala italiana e poi l'amministrazione generale della quarantena del Governo cinese che ha vietato le importazioni di mozzarella italiana e stabilito che tutti gli altri tipi di formaggio italiano devono essere sottoposti a test di laboratorio, prima di che sia consentito il loro ingresso in Cina. La diplomazia italiana è già all'opera e l'Ambasciatore d'Italia in Cina, Riccardo Sessa, su istruzioni ricevute da Roma, ha sollecitato le autorità cinesi a rimuovere il divieto di importazione. Quanto al peso delle esportazioni italiane in Cina, Sessa ha comunque assicurato che si tratta di quantità "simboliche" e che l'Italia fornirà le necessarie garanzie sulla qualità dei prodotti italiani e in particolare della mozzarella di bufala campana, che essendo un prodotto Dop (Denominazione di origine protetta) risponde a specifiche regole di produzione approvate dall'Unione europea.
Dai 48 milioni di euro derivanti dalle vendite all'estero, pari al 16 per cento del fatturato del settore (che ammonta a 300 milioni di euro) non è semplice estrapolare la cifra in valore della mozzarella venduta in Cina anche perchè, come ha spiegato in una nota il Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana Dop (che con l'ufficio agricoltura dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese a Roma ha in corso da tempo una trattativa), "sia la mozzarella di bufala che tutti i formaggi freschi a pasta filata non riescono a superare la frontiera cinese a causa della quarantena di tre settimane imposta della autorità doganali". Queste restrizioni rendono, di fatto, difficili le esportazioni di prodotti freschi verso la Cina. La quarantena è imposta perchè si teme di importare un batterio, l'enterobacter sakazakii che, stando ai dati forniti dal Consorzio, non è presente nelle flore batteriche delle aree mediterranee. Intanto i controlli in corso sono definiti "necessari" per il responsabile del Centro di riferimento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Walter Pasini. "I controlli sulla totalità dei caseifici vanno benissimo - osserva Pasini - perchè il campione non è mai rappresentativo dell'universo e può riguardare una zona che non rispecchia la totalità della realtà produttiva". Ma dopo i controlli, secondo Pasini, bisogna capire da dove arriva la diossina che "non deve esserci nel latte nè negli altri alimenti". Alla luce di questi provvedimenti, secondo la Coldiretti, "ci sono tutte le condizioni per una seria iniziativa diplomatica che possa contrastare le decisioni assunte, sulla base delle importanti attività di controllo e certificazione effettuate, per limitare il danno provocato dal susseguirsi di dichiarazioni contradditorie che hanno creato confusione e incertezza tra i consumatori a livello nazionale d internazionale". Il sottosegretario alla Salute, Gian Paolo Patta, "la mozzarella è un prodotto sano e controllato".
fonte: ildenaro.it
In realtà, in Corea del Sud e in Giappone non c'è stato alcun bando per la mozzarella di bufala "made in Italy", ma soltanto la richiesta di chiarimenti. Chiarimenti che sono arrivati, come dimostra il via libera all'import. I prodotti fermi alla dogana sia in Corea del Sud che in Giappone, in particolare a Tokyo e a Osaka, non sono stati comunque oggetto di analisi che hanno rivelato la presenza di diossina.
L'allarme, come noto, è scattato dai casi di positività alla diossina riscontrati in alcuni campioni di latte e mozzarella di bufala prelevati in alcune aree della Campania. I valori di diossina riscontrati nel formaggio sono comunque molto bassi, ha subito assicurato Andrea Cozzolino, assessore alle Attività produttive della Regione Campania: infatti, "il tetto massimo della diossina è di 3 picogrammi per grammo di latte e sono stati trovati valori di 3,2-3,3 picogrammi", dunque di poco superiori al limite previsto dalle normative europee. Indici riscontrati nelle mozzarelle e nel latte presso 25 caseifici su centotrenta controllati. Tutte le ottantatre aziende agricole fornitrici dei 25 caseifici sono state rintracciate e sottoposte a sequestro cautelare per impedire qualsiasi rischio in attesa di conoscere gli esiti delle analisi che evidenzieranno la effettiva provenienza del latte risultato positivo all'esame della diossina. Invece prima l'autorità agricola e veterinaria di Singapore ha bloccato la vendita di mozzarella di bufala italiana e poi l'amministrazione generale della quarantena del Governo cinese che ha vietato le importazioni di mozzarella italiana e stabilito che tutti gli altri tipi di formaggio italiano devono essere sottoposti a test di laboratorio, prima di che sia consentito il loro ingresso in Cina. La diplomazia italiana è già all'opera e l'Ambasciatore d'Italia in Cina, Riccardo Sessa, su istruzioni ricevute da Roma, ha sollecitato le autorità cinesi a rimuovere il divieto di importazione. Quanto al peso delle esportazioni italiane in Cina, Sessa ha comunque assicurato che si tratta di quantità "simboliche" e che l'Italia fornirà le necessarie garanzie sulla qualità dei prodotti italiani e in particolare della mozzarella di bufala campana, che essendo un prodotto Dop (Denominazione di origine protetta) risponde a specifiche regole di produzione approvate dall'Unione europea.
Dai 48 milioni di euro derivanti dalle vendite all'estero, pari al 16 per cento del fatturato del settore (che ammonta a 300 milioni di euro) non è semplice estrapolare la cifra in valore della mozzarella venduta in Cina anche perchè, come ha spiegato in una nota il Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana Dop (che con l'ufficio agricoltura dell'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese a Roma ha in corso da tempo una trattativa), "sia la mozzarella di bufala che tutti i formaggi freschi a pasta filata non riescono a superare la frontiera cinese a causa della quarantena di tre settimane imposta della autorità doganali". Queste restrizioni rendono, di fatto, difficili le esportazioni di prodotti freschi verso la Cina. La quarantena è imposta perchè si teme di importare un batterio, l'enterobacter sakazakii che, stando ai dati forniti dal Consorzio, non è presente nelle flore batteriche delle aree mediterranee. Intanto i controlli in corso sono definiti "necessari" per il responsabile del Centro di riferimento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) Walter Pasini. "I controlli sulla totalità dei caseifici vanno benissimo - osserva Pasini - perchè il campione non è mai rappresentativo dell'universo e può riguardare una zona che non rispecchia la totalità della realtà produttiva". Ma dopo i controlli, secondo Pasini, bisogna capire da dove arriva la diossina che "non deve esserci nel latte nè negli altri alimenti". Alla luce di questi provvedimenti, secondo la Coldiretti, "ci sono tutte le condizioni per una seria iniziativa diplomatica che possa contrastare le decisioni assunte, sulla base delle importanti attività di controllo e certificazione effettuate, per limitare il danno provocato dal susseguirsi di dichiarazioni contradditorie che hanno creato confusione e incertezza tra i consumatori a livello nazionale d internazionale". Il sottosegretario alla Salute, Gian Paolo Patta, "la mozzarella è un prodotto sano e controllato".
fonte: ildenaro.it
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